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Ancora nessun passo di Frattini presso il governo afgano

Emergency: false confessioni e le accuse del governo italiano



Emergency: false confessioni e le accuse del governo italiano
12/04/2010, 09:04

KABUL - Continua l'odissea dei tre medici italiani di Emergency - Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani - sequestrati dai militari dell'Isaf (la coalizione multinazionale che ha invaso l'Afghanistan e lo governa, ndr) e dalle forze di sicurezza afgane a Lashkar-gah. Non si sa nulla di loro, a parte una generica dichiarazione dell'ambasciatore italiano che i tre stanno bene; dichiarazione che però risale a due ore dopo l'arresto.
Nel frattempo nella notte italiana si sono diffuse voci, propagandate dal Times, sul fatto che i funzionari afgani hanno assicurato che gli italiani di Emergency avevano confessato la loro partecipazione al presunto attentato contro il governatore locale; inoltre avevano confessato la loro partecipazione all'omicidio di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Daniele Mastrogiacomo. Poi qualcuno deve avere fatto notare loro che la cosa era impossibile, dato che Dell'Aira e Pagani all'epoca erano in Italia e Garatti era in Sierra Leone. E quindi questa mattina il portavoce della Provincia di Helmand - dove si trova Lashkar-gah - ha smentito la notizia della confessione, dicendo solo che Marco Garatti sta collaborando.
In tutto questo, silenzio assoluto del governo sul fronte afgano. Il Ministro degli Esteri Franco Frattini finora non ha ritenuto di muoversi per ottenere il rilascio dei tre italiani, limitandosi solo ad attaccare Gino Strada ed Emergency: "Prego che nessun italiano abbia direttamente o indirettamente compiuto atti di questo genere, perchè sarebbe una vergogna per Italia". ANcora più dure le dichiarazioni di Maurizio Gasparri, esponente del Pdl: "Sul caso Emergency- Afghanistan il governo italiano deve intervenire, ma per le ragioni opposte a quelle citate da certi personaggi. Gia' in occasione di altre vicende emersero opinabili posizioni e contatti di questa organizzazione. Ora, che ci fossero armi in luoghi gestiti da questa gente si e' visto chiaramente su tutte le televisioni. Il nostro governo deve tutelare la reputazione dell'Italia che impegna le proprie Forze armate in Afghanistan e in altre parti del mondo a tutela della pace e della liberta' minacciate dal terrorismo. Chi dovesse vigilare poco, e siamo generosi a limitarci a questo, crea un gravissimo danno. Ci riferiamo ad Emergency. L'Italia non puo' essere danneggiata da queste situazioni. La nostra linea e' chiara. Quella di altri no".
E a proposito delle armi, dal filmato sembra di capire una cosa: la stanza dove vengono trovate le armi appare essere una sorta di "spogliatoio militare". Cioè dove, chi è armato e vuole entrare in ospedale, lascia le proprie armi prima di accedere alla zona dove si trovano medici e pazienti. In un Paese dilaniato da una guerra civile, appare il minimo.

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di Antonio Rispoli
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