Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Il presidente afgano assicura:"L'inchiesta sarà trasparente"

Emergency, Karzai:"E' un caso criminale isolato"


Emergency, Karzai:'E' un caso criminale isolato'
17/04/2010, 14:04

KABUL - Il premier afgano Hamid Karzai, dopo le numerose richieste della Farnesina, incontra l'ambasciatore italiano Massimo Iannucci ed assicura che:"L'inchiesta attualmente in corso sulle accuse di coinvolgimento di lavoratori locali e stranieri dell'ospedale di Emergency in tentati attacchi terroristi sarà chiara e trasparente". Tuttavia, il resto delle dichiarazioni di Karzai, sembra palesare che il presidente si sia fatto un'idea abbastanza precisa riguardo i tre medici italiani arrestati sabato scorso. A Iannucci, infatti, è stata riconosciuta l'esistenza di "storiche relazioni" amichevoli tra l'Italia ed il paese mediorientale ma, al contempo, il caso di emergency è stato presentato come un preciso seppur "isolato episodio criminale".
In ogni caso Karzai ha voluto precisare all'Italia che, anche qualora saranno confermate le accuse di terrorismo nei confronti dei tre operatori di Emergency, gli esiti finali non "comprometteranno i rapporti bilaterali tra Afghanistan e Italia". La situazione, vista da tale punto di vista, appare dunque tutt'altro che tranquillizzante. Il numero uno Afgano pare infatti persuaso della probabile colpevolezza dei volontari italiani e, in aggiunta, sembra voler preparare già il terreno ad una loro eventuale condanna. Intanto dalla Farnesina fanno sapere che Iannucci ha consegnato a Karzai la lettera privata di Berlusconi ed il messaggio personale di Frattini. Le richieste da parte del governo italiano restano le stesse: massima chiarezza e massima rapidità riguardo la situazione ricollegata ai tre cittadini italiani arrestati lo scorso 6 aprile. A tal proposito le autorità afgane hanno assicurato che, l'intera delicata questione, sarà iscritta nell'ordine del giorno del prossimo consiglio di sicurezza presieduto da Karzai in persona.
E intanto oggi è partita la manifestazione in Piazza San Giovanni, a Roma, per chiedere la liberazione dei tre operatori di Emergency.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©