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A Tripoli manca l'acqua e corrente elettrica

Emergenza umanitaria a Tripoli e Gheddafi è pronto a trattare

’'Tripoli ha bisogno di medicine e cure di prima necessità''

Emergenza umanitaria a Tripoli e Gheddafi è pronto a trattare
28/08/2011, 09:08

TRIPOLI - Nella capitale libica esplode l’emergenza umanitaria, assediata da giorni di pura guerra civile tra ribelli e fedelissimi al colonnello Gheddafi sempre più tremante. C’è bisogno di farmaci e posti letto, gli ospedali  sembrano dei veri propri lazzaretti, con gente in attesa di cura da giorni. Non se la passa nemmeno bene la popolazione civile, già provata dalla guerra fraticita, mancano i viveri, l’acqua e l’energia elettrica a causa dei sabotaggi delle forze di Gheddafi. Ieri il leader del Consiglio Nazionale Transitorio, Mustafa Abdel Jalil, ha lanciato un monito ‘’a tutte le organizzazioni umanitarie’’ affinchè corrano in aiuto della popolazione: ‘’Tripoli ha bisogno di medicine, di cure di prima necessità, di materiale chirurgico», denunciando anche la mancanza di liquidità nelle banche della capitale e facendo appello ‘’a tutti gli uomini di affari, affinchè facciano tornare i loro capitali nelle banche libiche, soprattutto in vista dell’avvicinarsi della festa di Aid el-Fitr’’, che segna la fine del Ramadan.Ad accompagnar  il  grido d’allarme mosso da  Mustafa Abdel Jalil , anche la voce di Mahmud Shammam, portavoce del Cnt: ‘’Abbiamo 30mila tonnellate di carburante che cominceremo a distribuire a partire da oggi. Il diesel arriverà domani, per supportare i generatori di elettricità e entro due giorni forniremo gas per cucinare’’, ha spiegato Shammam. Nel frattempo, la Gran Bretagna ha sbloccato 3,4 milioni di euro per aiuti umanitari, che saranno impiegati per nutrire 700mila persone e fornire assistenza a medica a 5mila feriti, in primo luogo a Tripoli. A mettere in allarme i ribelli c’è soprattutto l’emergenza sanitaria in cui è caduta la città, abbandonata nei giorni scorsi da centinaia di medici stranieri. Nella capitale ‘’manca una rete di comunicazione tra gli ospedali, mancano medici specializzati in ortopedia e chirurgia vascolare, nonchè medicine e strumenti adatti a ingessare le numerose fratture riportate dai pazienti’’, ha spiegato all’ANSA il presidente della Comunità del Mondo arabo in Italia (Comai) Foad Aodi, in contatto con i medici a Tripoli. La Nato, intanto, continua a bombardare nella parte est di Tripoli, dove la resistenza dei ribelli è ancora forte. Secondo la Bbc e Al Jazira.: il portavoce del Raiss, Mussa Ibrahim, ieri ha contattato l'agenzia di stampa Ap a New York affermando che il rais si trova in territorio libico ed è intenzionato a trattare la formazione di un governo di transizione in Libia e di aver nominato come "capo negoziatore" il figlio Saadi.
Brutta scoperta stamattina in un edificio a Tripoli: sono stati rinvenuti i cadaveri di circa 170 prigionieri dati alle fiamme dai fedelissimi di Ghedaffi.
 

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di Zaccaria Pappalardo
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