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Torna in attività il Fimmvorduhals

Eruzione vulcano: sospesi i voli


Eruzione vulcano: sospesi i voli
15/04/2010, 10:04

ISLANDA – Dopo il 21 marzo scorso, ieri il vulcano Fimmvorduhals, sul ghiacciaio Eyjafjallajokul, a 120 chilometri dalla capitale islandese Reykjavik, ha eruttato nuovamente. Il vulcano riprende così la sua attività, lasciata in sospeso nel 1823, provocando diversi disagi. A causa delle inondazioni e delle scosse telluriche, temendo lo scioglimento improvviso del ghiacciaio, si è preferito evacuare circa 900 persone nel sud dell’Islanda. Ma è soprattutto nel settore delle comunicazioni e dei trasporti aerei che si sono avvertite le ripercussioni del fenomeno: il vulcano, infatti, nel corso dell’eruzione ha emesso delle nubi di cenere che hanno impedito la viabilità aerea, poiché la cenere non solo limitava la visibilità, ma avrebbe potuto anche danneggiare i reattori.
Pertanto si è verificato un vero e proprio blocco degli scali del Nord Europa: in Svezia e nel nord della Finlandia i trasporti aerei sono stati totalmente bloccati; in Norvegia il traffico aereo è stato sospeso a nord e a ovest, mentre prosegue a Trondheim e Oslo; la Gran Bretagna ha totalmente cancellato i voli per la Svezia e per la Norvegia, ritardando anche altri voli (nella sola Londra, primo scalo mondiale per numero di passeggeri, sono stati cancellati 150 voli a Heathrow e 108 a Gatwick); in Scozia sono stati chiusi gli aeroporti di Aberdeen, Edimburgo e Glasgow; fermi anche gli aerei di Belfast, in Irlanda; sono stati, infine,  ridotti i voli di New Castle, Manchester, Liverpool e Birmingham.
Ci sono stati disagi anche per i voli intercontinentali. Il premier norvegese Jens Stolterberg, infatti, a causa del ritardo del suo aereo è rimasto bloccato negli Usa, dove si era recato nei giorni scorsi per partecipare al vertice sulla sicurezza nucleare.

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di Vanessa Ioannou
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