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Islamabad: guru indiano è pronto a dialogare con i talebani

Esplode una bomba in Pakistan: sono 5 le vittime

L'ordigno ha colpito un convoglio con alcuni capi tribali

Esplode una bomba in Pakistan: sono 5 le vittime
14/03/2012, 16:03

ISLAMABAD (PAKISTAN) Oggi, nel nord ovest del Pakistan un'esplosione ha provocato la morte di almeno 5 persone e diversi feriti. In un villaggio dell'area di Gudaki, nel distretto di Bajaur e a pochi chilometri dall'Afghanistan era in corso una riunione tra capi tribali. Lo scoppio dell'ordigno azionato a distanza è avvenuto lungo una strada dove passava un gruppo di anziani su alcuni mezzi. I militari e la polizia stanno cercando di identificare le vittime. Negli ospedali della zona sono stati portati diversi feriti. Nel luogo dell'esplosione operano diverse milizie militari armate che collaborano con il governo centrale nella lotta contro i talebani. Non ci sono state ancora rivendicazioni, ma l'attentato potrebbe essere stato ordito proprio dai talebani.
IL GURU CHE VUOLE DIALOGARE CON I TALEBANI
In Pakistan è arrivato proprio in questi giorni un famoso leader spirituale indiano, Sri Sri Ravi Shankar, soprannominato 'guru della gioia'. L'uomo di 56 anni è a capo della scuola di meditazione 'The Art of Living' (L'arte di vivere) e ha inaugurato ieri il centro 'Art of Living Peace Center' nella capitale pakistana Islamabad. Shankar ha comunicato ai giornalisti locali il desiderio di intraprendere un dialogo con i talebani in Pakistan e Afghanistan. "Vorrei dare una mano ai talebani affinché vedano l'universo da una prospettiva più ampia. Deve esserci qualcosa di sbagliato nel modo di pensare 'solo io vado in paradiso, mentre tutti gli altri vanno all'inferno'. Vorrei condividere con loro l'esperienza del contatto interiore". Il guru ha già avuto modo di dialogare con altri dissidenti. Fu coinvolto nella risoluzione della guerra civile in Sri Lanka. Nel 2007 ha portato il suo messaggio di pace e meditazione in Iraq, dove invitò sciiti, sunniti e curdi a trovare un accordo e fu invitato a presentare il programma della sua fondazione nelle prigioni. Shankar ha operato naturalmente anche nella sua India, dove ha insegnato ai detenuti tecniche di respirazione e metodi per superare lo stress: "Quando iniziano i nostri esercizi e tecniche di respirazione, improvvisamente il loro fanatismo cala. Cominciano ad apprezzare le diversità".

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di Emanuele De Lucia
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