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Vertice informale che si risolve con un nulla di fatto

Eurobond: spaccatura tra la Merkel e Hollande-Monti


Eurobond: spaccatura tra la Merkel e Hollande-Monti
24/05/2012, 09:05

BRUXELLES (BELGIO) - Aumenta la spaccatura all'interno dell'Europa, tra il rigorismo assoluto della Germania, portato avanti da Angela Merkel, e la strada mostrata da Francois Hollande e Mario Monti, che invece cerca di attenuare i vincoli di bilancio. Questo è l'unico risultato uscito dal vertice informale dei capi di Stato europei che si è tenuto a Bruxelles nella notte (è finito verso le 3 di mattina).
I punti fondamentali sono stati due. Innanzitutto gli eurobond, dove la differenza è sostanziale: per Italia e Francia devono essere un punto di partenza per stimolare l'economia; per la Germania - che alla fine sarebbe il maggior garante della tenuta degli eurobond - invece un punto di arrivo, dopo una unificazione dei bilanci, delle economie e del fisco. In questa posizione, la Merkel è stata supportata dal Presidente della Ue, Herman van Rompuy, e dal Presidente della Bce Mario Draghi.
Il secondo è la Grecia. Sono state fatte dichiarazioni per tranquillizzare i mercati, spiegando che l'Europa non abbandonerà il Paese ellenico; ma la Germania ha condizionato ogni aiuto ad una politica di rigore finalizzata alla sistemazione dei conti pubblici.
Ci sono state poi proposte collaterali, come quella francese di introdurre una Tobin tax sulle speculazioni finanzierie e quella spagnola di cambiare i compiti della Bce per renderla più simile alla Fed.

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di Antonio Rispoli
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