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In agenda carte di credito e lotta Isis

Europarlamento, il tema caldo della relazione pro- aborto accende tensioni


Europarlamento, il tema caldo della relazione pro- aborto accende tensioni
09/03/2015, 13:53


BRUXELLES - E' aperta nel Parlamento europea la delicata questione di sfida tra laici- cattolici sul fronte dell'interruzine volontaria della gravidanza. A sollevare la questione, sia nel fronte progressista, sia in quello popolare, è un paragrafo pro-aborto inserito in una relazione molto ampia sui progressi circa la parità tra uomini e donne. Il documento viene presentato ogni anno, questa volta è stato curato da Marc Tarabella, considerato sanguigno socialista italo-belga, celebre al grande pubblico di Youtube per aver più volte polemizzato in Aula con alcuni leghisti, da Matteo Salvini a Gianluca Buonanno.Il dato che Tarabella intende evidenziare è ormaiuniversalmente riconosciuto e confermato dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Emerge che il ricorso all'aborto è quasi identico sia nei Paesi dove è legale, sia dove non lo è. Inoltre, scrive che le donne devono avere il controllo della loro salute e dei loro diritti, a partire da quello di riprodursi "attraverso un accesso agevole alla contraccezione e all'aborto". Queste ammissioni hanno già scatenato la protesta di molti. I popolari, ad esempio, fanno sapere che non hanno ancora deciso se votare o meno a favore di questo rapporto. Lo faranno durante la riunione di gruppo in programma per oggi pomeriggio a Strasburgo prima del voto previsto martedì. Qualche malumore anche all'interno dei socialisti e in particolare nel Pd. Ma difficilmente si andrà oltre qualche simbolica astensione. Tra i temi caldi da affrontare oggi nel parlamento ue, oltre all'aborto, si parlerà molto anche di Medio Oriente e di lotta al Califfato. Domani è prevista nell' Aula riunita in seduta solenne, l'intervento a mezzogiorno di Re Abdullah II di Giordania, il monarca in prima linea nella lotta contro l'Isis. Si tratta della sua quarta visita al Parlamento europeo, dopo quelle del 2002, 2007 e 2012. Domani ci sarà anche il voto per nuove regole da porre alle banche europee in riferimento alle commisioni applicate ai rivenditori in riferimento agli acquisti con carta di credito. Nella stessa giornata verso le 18,00 si terrà una riunione che si annuncia molto delicata tra gli europarlamentari progressisti e il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. Saranno presenti anche l'Alto Rappresentante alla politica estera, Federica Mogherini e il primo vicepresidente Frans Timmermans. Una riunione 'politica' importante, la prima dai tempi dell'elezione di Juncker, per fare un bilancio di questi mesi sull'attività della sua Commissione. Fonti socialiste fanno notare come tanti parlamentari socialisti potrebbero chiedergli conto delle difficoltà che stanno emergendo attorno al piano per gli investimenti. E delle timidezze di questa Commissione nella battaglia per avere una reale Europa sociale. E infine, potrebbe emergere forte la richiesta di una condotta più spedita sul fronte dell'armonizzazione e la lotta ai paradisi fiscali. Tema reso ancora più rovente dallo scandalo di LuxLeaks.

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di Natascia Caccavale
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