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Si tratta di Marieke Vervoort, oro nel 2012 a Londra

Eutanasia per una atleta paraolimpica. Aveva 40 anni


Eutanasia per una atleta paraolimpica. Aveva 40 anni
23/10/2019, 13:15

DIERT (BELGIO) - Ha posto fine alla sua esistenza Marieke Vervoort, atleta plurimedagliata nelle Paraolimpiadi di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. Ne hanno dato notizia i suoi familiari. La donna soffriva di una malattia degenerativa che le distruggeva lentamente i muscoli, provocandole dolori intensi e crisi epilettiche. In una di queste si era rovesciata addosso dell'acqua bollente, cosa che l'aveva costretta per quattro mesi in ospedale. Ma non è stata certo una decisione di impulso: aveva preparato i documenti già nel 2008 per ottenere l'eutanasia, che in Belgio è assolutamente legale. E quando la sofferenza fisica è andata al di là della capacità di attenuazione degli antidolorifici, ha chiuso gli occhi per sempre. 

La Vervoort ha vinto una medaglia d'oro nei 100 metri e una d'argento sui 200 a Londra, in entrambi i casi correndo in carrozzina. In Brasile invece vinse l'argento sui 100 e il bronzo sui 200. E già in quella occasione annunciò il suo ritiro dallo sport, aggiungendo di aver preparato i documenti per l'eutanasia. E disse: "Se non li avessi avuti, mi sarei suicidata lo stesso". 

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di Antonio Rispoli
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