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Pubblicate su Flickr, sono del 2003 e del 2006

False le foto diffuse da Israele sulla "Freedom Flottilla"


False le foto diffuse da Israele sulla 'Freedom Flottilla'
04/06/2010, 09:06

TEL AVIV (ISRAELE) - Anche i furbi, alle volte, prendono delle cantonate; e la cosa è ancora più facile quando si tratta non di furbi, ma di persone abituate all'impunità. Questa volta la cantonata l'ha presa Israele, nel tentativo di dimostrare una cosa che non esiste: che i propri soldati sono stati attaccati al momento dell'abbordaggio illegale della nave Marmara. Per fare questo hanno diffuso una serie di foto su Flickr, che mostravano mazze, coltelli, bombe fumogene, ed altro. Peccato che Flickr crea una scheda, per ogni foto, dove c'è scritto ogni dato della foto: obiettivo, diaframma, ecc. In particolare, memorizza anche l'ora in cui la foto viene scattata (le macchine digitali di oggi lo fanno tutte) e se l'orario è stato modificato. E così basta guardare questa scheda, che si chiama scheda EXIF, per stabilire la genuinità di una foto. E così, se si guarda la scheda EXIF della foto allegata, che è una di quelle che Israele ha postato come dimostrazione che la nave era carica di armi per Hamas, si scopre che la foto non è stata scattata il 31 maggio alle 4.50 della mattina, ma il 7 febbraio del 2006. Altre foto, spacciate da Israele come vere, risalgono addirittura al 2003.
Come si vede, si tratta di un'ulteriore mistificazione, che dà più credito ai racconti dei sopravvissuti, che hanno raccontato l'assalto, che si è svolto secondo le tattiche militari standard: l'elicottero che "ripulisce" la zona dove devono scendere i soldati israeliani, sparando molte raffiche di mitragliatrici sui civili, uccidendoli; poi la discesa dei soldati, che hanno dovuto affrontare solo una piccola resistenza a mani nude da chi aveva visto l'amico o il parente ucciso dall'elicottero. Poi la presa di possesso della nave con la forza e l'omicidio con un colpo alla nuca di alcune persone facenti parte di una lista che era stata distribuita ai comandati delle squadre di soldati prima che cominciasse l'assalto.

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di Antonio Rispoli
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