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Venti le persone ferite in maniera grave

Fanghi chimici invadono un villaggio ungherese. Tre morti


Fanghi chimici invadono un villaggio ungherese. Tre morti
05/10/2010, 12:10

BUDAPEST - La rottura di una chiusa contenente residui chimici destinati alla lavorazione di alluminio a Kolontar ha provocato la morte di tre persone, tra cui un bambino di tre mesi.
Altre sette persone risultano disperse. A renderlo noto è il sindaco Karol Tily. Le tre vittime erano residenti di Kolontar, che si trova nell'Ungheria occidentale. Intanto i servizi di emergenza sono impegnati nella ricerca delle persone disperse.
Ad Ajka a 165 chilometri a ovest di Budapest, i fanghi di lavorazione di un impianto di alluminio, sono fuoriusciti da una riserva ed hanno invaso l'intero villaggio. Il fango rosso è un residuo tossico costituito da piombo e altri elementi nocivi, che derivano proprio dalla produzione di alluminio. 230 case sono state invase dai residui chimici.
Circa novanta le persone rimaste ferite, venti quelle in maniera grave. La protezione civile è impegnata in queste ore per neutralizzare il fango alcalino con il gesso. I fanghi, secondo un portavoce della Protezione civile, potrebbero essere arrivati al fiume Marcal.
Inoltre in diverse zone del villaggio mancano gas ed elettricità e camion cisterne provenienti da Budapest forniscono acqua potabile. Aperta un'inchiesta dalla polizia locale per conoscere le cause dell'incidente.

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di Claudia Peruggini
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