Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

FAO, BAN KI-MOON: “I LEADER LASCINO ROMA CON UN IMPEGNO PRECISO”


FAO, BAN KI-MOON: “I LEADER LASCINO ROMA CON UN IMPEGNO PRECISO”
04/06/2008, 13:06

"I leader lascino Roma con un impegno preciso ad andare avanti nella lotta per la sicurezza alimentare mondiale". E' quanto ha chiesto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, lanciando un appello agli oltre 40 capi di Stato e di governo intervenuti al vertice sulla sicurezza alimentare organizzato dalla Fao a Roma. "E' stato accolto il concetto che volevamo trasmettere: dare sostegno alle popolazioni più colpite e vulnerabili - ha aggiunto Ban Ki-Moon - e si è diffuso un grande senso di responsabilità nel mondo. La conferenza di Roma è stata, per questo, un successo". Al senso di responsabilità, il segretario Onu ha chiesto che segua l'azione, sottolineando come per risolvere la crisi sia necessario un impegno finanziario continuativo che ammonterà "a 15-20 miliardi di dollari all'anno" ha aggiunto. "Ieri ci siamo resi conto che il nostro lavoro è appena all'inizio, si deve andare avanti con un piano condiviso che coinvolga tutti: le istituzioni, il settore privato e la società civile. Si riparte da Roma e ora sappiamo quello di cui abbiamo bisogno, dobbiamo agire subito e agire insieme perché la fame degrada, produce sommosse e instabilità". Insieme alle altre agenzie Onu, Ban Ki-Moon ha annunciato che la prima delle azioni da mettere in atto è quella di fornire ai Paesi più colpiti dall'emergenza, sementi e fertilizzanti per arrivare in tempo alla stagione della semina per quest'anno. "Siamo già in ritardo su questo punto", ha detto il direttore generale della Fao, Jaques Diouf, che ha comunicato di avere ricevuto dalla Banca di sviluppo islamica 1,5 miliardi di dollari per i prossimi cinque anni.   L'appello all'unità dell'azione è stato colto anche dall'Italia come ha annunciato il ministro degli Esteri, Franco Frattini "l'Italia, con il G-8 - ha detto il ministro - si impegna a riproporre ai grandi del pianeta l'importanza di impegnarsi per vincere insieme la sfida contro la più fondamentale e grande delle disuguaglianze che esiste", e cioé la fame. Il ministro ha annunciato che chiederà all'Unione Europea di mettere a punto un meccanismo internazionale per creare scorte strategiche che facciano fronte alle urgenze, "questo - ha aggiunto - ridurrebbe le speculazioni". Per Frattini, ognuno deve fare la propria parte, "il governo italiano ha liberato il 50% di risorse in più e ha un impegno per il 2008 di 180 milioni di euro".  Dalla seconda giornata di lavori alla Fao, dunque, emerge un impegno propulsivo a 'fare', considerate anche le risorse che in poche settimane le agenzie Onu hanno messo insieme: 2,7 miliardi di dollari dalla Banca Mondiale, 1,2 miliardi di dollari dal Programma Alimentare Mondiale, 200 milioni di dollari dall'Ifad e 1,7 miliardi di dollari chiesti dalla Fao, alla fine del 2007, ai Paesi membri. "E' una catastrofe creata dall'uomo che può essere risolta dall'uomo", ha detto il presidente della Banca Mondiale, Robert Zoellick, e solo attraverso una stretta collaborazione, perché "da soli non possiamo farcela" - ha aggiunto il presidente dell'Ifad, Lennart Bage.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©