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Nota del Ministero degli Esteri, senza riscontri

Farnesina: "Gli italiani di Emergency in Afghanistan stanno bene"


Farnesina: 'Gli italiani di Emergency in Afghanistan stanno bene'
16/04/2010, 12:04

KABUL (AFGHANISTAN) - Gli italiani dell'ospedale di Emergency di Laskar-gah, sequestrati dalle forze di sicurezza afgane lo scorso 10 aprile - Matteo Pagani, Marco Garatti e Matteo Dell'Aira - stanno bene. Lo afferma il Ministero degli Esteri in una nota, redatta dopo l'incontro, avvenuto questa mattina, tra i tre prigionieri e l'inviato del Ministro Franco Frattini, Massimo Attilio Iannucci, accompagnato dall'Ambasciatore Claudio Glaentzer. L'incontro sarebbe durato circa un'ora e i tre italiani "hanno tenuto a ringraziare il direttore della struttura per il trattamento finora loro garantito ed il governo italiano per l'attenzione con cui sta seguendo la vicenda". Inoltre Iannucci ha aggiunto che i tre sono detenuti in un edificio nuovo di zecca.
Appena la nota è stata diffusa, immediata è giunta la risposta di Gino Strada, fondatore di Emergency: "Li hanno visti? Era ora. Adesso ci aspettiamo che vengano liberati e che cada questa stupida montatura. Anche perchè di cosa dovrebbero accusarli? Di curare le persone?".
Nel frattempo, l'ospedale di Emergency di Lashkar-gah sta chiudendo. I suoi 66 feriti che c'erano una settimana fa sono ridotti a 9, quelli che è più problematico trasferire, per le gravi ferite o le fratture al bacino, che rendono necessario l'uso di mezzi attrezzati che non sono facilmente disponibili in territorio di guerra. Ieri sono stati trasferiti gli ultimi, e quindi le porte sono state chiuse. Così il governo afgano ha ottenuto quello che voleva: eliminare gli unici testimoni non controllabili delle violenze sulla popolazione civile che gli eserciti dell'Isaf commettono quotidianamente.

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di Antonio Rispoli
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