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Febbre suina: prima vittima a New York


Febbre suina: prima vittima a New York
18/05/2009, 13:05

E' stato registrato il primo decesso di una persona a New York. Si tratta di Mitchelle Wiener, vicepreside di una scuola del Queens, quartiere di New York. Nel suo caso, l'influenza si è innestata su una salute precaria (nella sua scuola lo ricordano proprio per questo) ed è stata fatale. Anche un ricovero di emergenza in ospedale non è servito a nulla. In totale sono stati registrati quasi 8500 casi in tutto il mondo, di cui 74 mortali.
Nel frattempo giunge notizia, dalla Corea del Sud, che è stato trovato un vaccino che può debellare l'influenza suina. Si tratta di una creazione a tempo di record (11 giorni) e non dovrebbe avere effetti tossici, per cui bisogna solo produrlo su larga scala e distribuirlo.
Salvo che c'è da chiedersi a che serva un vaccino: se si tratta di un virus così percioloso perchè muta facilmente, come hanno detto, il vaccino sarà inefficace dopo i primi giorni; se non è vero, perchè preoccuparsi? Qualche giorno di febbre non ha mai ammazzato nessuno; a meno che non fosse povero e denutrito (in Messico) o già malato (l'ultimo caso a New York).

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di Antonio Rispoli
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