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Rimane tesa la situazione tra sindacati ed azienda

Fiat Serbia, i sindacati protestano: "No a turni di 12 ore al giorno"


Fiat Serbia, i sindacati protestano: 'No a turni di 12 ore al giorno'
10/11/2012, 14:52

BELGRADO (SERBIA) - Potrebbe essere risolta almeno parte della vertenza che oppone la Fiat ai lavoratori serbi. La società ha proposto un aumento dei salari del 13% già ad ottobre, più una tredicesima mensilità più un bonus una tantum intorno ai 300 euro. E i sindacati sarebbero orientati per il sì. Se consideriamo che gli stipendi medi in quella fabbrica non raggiungono i 300 euro al mese, si tratta di un aumento non da poco. 
Resta invece in alto mare la trattativa sull'orario. Quando lo stabilimento venne aperto, si fece un contratto sulla base di 10 ore al giorno su 4 giorni la settimana, al posto del più classico 8 ore al giorno per 5 giorni. Ma in realtà i turni erano stati sin da subito di 12 ore al giorno; e spesso i lavoratori venivano chiamati 5 giorni alla settimana. Insomma, turni di lavoro eccessivamente pesanti anche solo per i 6 mesi della "fase sperimentale"; ancora peggio considerando che la Fiat lòi vuole mantenere, mentre i sindacati vogliono tornare al classico 8 ore al giorno. 
Ma la Fiat sostiene che le vendite della 500 L, che viene prodotta a Belgrado, sono in aumento e quindi serve una produzione intensa; anzi, si parla di 150 nuove assunzioni. E questo proprio quando in Italia la Fiat ha quasi 20 mila dipendenti in cassa integrazione per una settimana o due al mese e oltre 30 mila se ci mettiamo anche quelli in mobilità e in cassa integrazione straordinaria.

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di Antonio Rispoli
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