Dal mondo / Asia

Commenta Stampa

Filippine, prigionieri visitati da un'inviata governativa


Filippine, prigionieri visitati da un'inviata governativa
31/01/2009, 08:01

Sono stati visitati da un'inviata del governo delle Filippine, Nur Anna Sahidulla, i tre operatori del Cicr, il Comitato Internazionale della Croce Rossa, sequestrati da guerriglieri separatisti islamici di Abu Sayyaf il 15 gennaio scorso mentre erano impegnati in una missione umanitaria sull'isola di Jolo, nel sud del Paese asiatico: lo rende noto un comunicato ufficiale delle autorità, secondo cui la donna ha potuto incontrare i prigionieri e ha riferito di aver constatato che "sembrano stare bene". Qualche problema lamenta soltanto l'italiano Eugenio Vagni, che soffre di ipertensione. Alla rappresentante governativa è stato però consentito fargli pervenire farmaci per l'abbassamento della pressione arteriosa, così che possa curarsi. I sequestratori hanno inoltre permesso la consegna di altri medicinali, di libri e di vari effetti personali.
Sahidulla è vice governatore dell'arcipelago meridionale delle Sulu, di cui fa parte anche Jolo; il suo contatto con i tre ostaggi risale a mercoledì scorso. Per renderlo possibile, le forze di sicurezza locali avevano sospeso le operazioni di rastrellamento nella zona. Vagni, ingegnere, 62 anni, è originario di Montevarchi, in provincia di Arezzo; insieme a lui sono stati catturati un cittadino svizzero, Andreas Notter, e la filippina Mary-Jean Lacaba. I ribelli di Abu Sayyaf, gruppo inserito dal Dipartimento di Stato americano sulla 'lista nera' delle organizzazioni terroristiche, per garantire l'incolumità dei tre prigionieri avrebbero richiesto la "fine della persecuzione militare" contro di loro.
 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©