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FILIPPINE, PROSEGUONO GLI SCONTRI


FILIPPINE, PROSEGUONO GLI SCONTRI
10/12/2008, 17:12

L'esercito filippino ha reso noto ieri che lo scorso mercoledì sono stati uccisi circa 50 militanti nel corso degli scontri contro i soldati governativi nella provincia meridionale di Sulu.

L'esercito ha inoltre dichiarato che, stando alle prime informazioni, alcuni membri  del gruppo ribelle Moro Islamic Liberation Front (Milf) durante gli scontri sarebbero stati aiutati dal gruppo terroristico Abu Sayyaf, gruppo segnalato dagli Usa come particolarmente attivo nell'ambito del terrorismo internazionale. Recentemente cinque militari della marina sono morti, mentre altri 25 sono stati feriti in seguito a un raid effettuato dalle truppe filippine dietro una collina ritenuta essere un punto strategico del gruppo Abu Sayyaf, soprattutto per le operazioni di rapimento e riscatto. I negoziati tra Milf e governo filippino mirati al raggiungimento di un accordo di pace sono durati a lungo, prima dell'escalation delle violenze che si è verificata da agosto in poi e che ha significato la fine del dialogo tra le parti. Il generale capo dell'esercito filippino, Alexander Yano, ha dichiarato che le istruzioni da lui date all'esercito contengono l'ordine di continuare con le operazioni contro Abu Sayyaf. Il portavoce del Milf ha invece negato l'esistenza di tale collaborazione tra i due gruppi, accusando i militari di diffondere informazioni false. Uno dei quotidiani più importanti delle Filippine, il Philippine Star, mercoledì riportava una notizia secondo la quale un terrorista sarebbe rimasto ucciso durante gli scontri di Sulu, ma Yano ha dichiarato che si tratta di un'informazione ancora da verificare.
Sono più di mezzo milione le persone che dall'inizio degli scontri sono state vittima degli scontri.

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di Redazione
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