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Colpiti 4mln di persone. Il 40% sono minori

Filippine, sale a 10mila morti il bilancio del tifone Haiyan

Ue, Barroso: "Siamo pronti a contribuire"

Filippine, sale a 10mila morti il bilancio del tifone Haiyan
10/11/2013, 11:07

MANILA (FILIPPINE) - E’ salito a 10mila persone il bilancio del supertifone Haiyan, uno dei più violenti mai registrato, che ha colpito le Filippine nelle ultime ore e che sembra essere indirizzato al Vietnam, dove dovrebbe arrivare lunedì mattina. A riferire la stima delle vittime del ciclone è stato il capo della polizia di Tacloban, capoluogo della provincia di Leyte, la provincia maggiormente colpita dal tifone. “Abbiamo avuto una riunione con il governatore della provincia la notte scorsa e basandoci sulle stime del governo, ci sono 10.000 morti”, ha, infatti, riferito alla stampa un alto dirigente della polizia. L’Unicef ha specificato che più del 40% dei 4 milioni di persone complessivamente coinvolte nella tragedia sono bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni.

L’Unità di crisi della Farnesina, attraverso l’ambasciata italiana nelle Filippine, si è messa in moto per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali nella tragedia, ma le verifiche sono rese più complesse dalle condizioni in cui si trova il sistema di comunicazioni nel paese in seguito all’arrivo del tifone nell’arcipelago. Il blackout, infatti, hanno messo fuori servizio le linee telefoniche e internet in diverse aree della zona colpita dal tifone. Tuttavia, in base alle informazioni disponibili, al momento pare che non ci siano stranieri coinvolti nella tragedia.

Il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso ha espresso la propria solidarietà e vicinanza alle persone colpite dal tifone e ha porto le condoglianze per le vittime del disastro. In un messaggio al presidente delle Filippine Benigno Simeon Aquino, Barroso ha scritto: “La Commissione Ue ha già inviato una squadra in supporto alle autorità filippine e siamo pronti a contribuire con soccorso urgente e assistenza se richiesto in queste ore di necessità”.

Intanto 600mila persone sono state evacuate in Vietnam, dove l’arrivo del tifone è previsto per lunedì mattina. Ma 200mila di queste già sono state autorizzate a rientrare in casa a causa di un cambiamento di traiettoria del tifone che, tra l’altro, nel passaggio attraverso il mar della Cina del Sud, sembra essere retrocesso dalla categoria 5 alla categoria 1.

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di Vanessa Ioannou
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