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Incredibile pena comminata dal Tribunale

Filippine: stupra la figlia minore, condannato a 14 mila anni di galera


Filippine: stupra la figlia minore, condannato a 14 mila anni di galera
24/09/2010, 17:09

MANILA (FILIPPINE) - Era accusato di aver abusato della figlia per un anno intero quasi ogni giorno, in un periodo in cui lei aveva solo 13 anni. In questi casi nelle Filippine la pena è pesante, e questa sentenza non ha fatto eccezione. In primo grado il Tribunale l'aveva condannato a morte, ma nel frattempo la pena di morte è stata abolita. Quindi il Tribunale d'Appello l'ha condannato a 40 anni di reclusione (il massimo previsto attualmente dalla legge nazionale) per ciascuno dei 360 stupri commessi. Totale, 14.400 anni di reclusione.
I fatti risalgono al 2001, quando la madre si trasferì ad Hong Kong per lavorare e lasciò la figlia e i suoi due fratellini col padre. Subito cominciarono per l'allora ragazzina (che oggi ha 22 anni) gli stupri, praticamente quotidiani, esclusi i periodi in cui aveva le mestruazioni. Però in quel caso era costretta ad avere col padre rapporti orali. Tutto è terminato solo quando i tre bambini andarono a trascorrere un periodo di ferie con dei parenti della madre. AL momento di andarsene la ragazzina si rifiutò di tornare a casa e, dietro le insistenze dei parenti, raccontò tutto. A quel punto la madre tornò a casa e denunciò il tutto alla magistratura.
Ora per l'imputato c'è ancora la possibilità di fare ricorso alla Corte Suprema, nella speranza che venga accolta la tesi difensiva, che si tratta di una montatura della ormai ex moglie per ottenere la custodia dei figli.

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di Antonio Rispoli
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