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Colpite le ambasciate di Germania e Gran Bretagna in Sudan

Film-blasfemo: venerdì di rivolta anti Usa nel mondo arabo

Identificate le altre due vittime dell’attacco a Bengasi

Film-blasfemo: venerdì di rivolta anti Usa nel mondo arabo
14/09/2012, 15:45

ROMA - Non si placa la rabbia anti Usa nel mondo arabo. La tensione si allarga al punto tale che a finire nel mirino delle proteste, oltre alle ambasciate americane sotto attacco da diversi giorni, finiscono anche le sedi diplomatiche di Germania e Gran Bretagna in Sudan. Gli scontri, durati tutta la notte, stanno andando avanti anche in queste ore: sono numerosi i manifestanti che protestano contro il cosiddetto film anti Islam sulla vita del Profeta Maometto, prodotto negli Usa e ritenuto blasfemo. E sono diversi i Paesi interessati da questo nuovo venerdì di rivolta.

Nonostante si faccia sempre più viva l’ipotesi che la pellicola sia solo un “pretesto” sfruttato da una rete di estremisti che sta tentando di innescare la violenza contro le istituzioni americane, dalla Libia all’Egitto come dal Bangladesh all’Iran si registrano ancora manifestazioni e scontri, mentre i manifestanti infuriati hanno attaccato le ambasciate di Germania e Gran Bretagna a Khartoum. È di un morto e 25 feriti il bilancio delle violente proteste scoppiate a Tripoli: qui una folla di 300 estremisti islamici ha assaltato e dato alle fiamme un Kentucky Fried Chicken, la catena americana di fast food, e poi si è scontrata con le forze di sicurezza. L’attacco è avvenuto nelle stesse ore in cui il Papa Benedetto XVI iniziava a Beirut una storica visita pastorale in Libano.

Esplode la tensione anche al Cairo, dove è in corso una fitta sassaiola tra manifestanti e forze dell’ordine di fronte all’ambasciata americana. Centinaia di persone protestano davanti l’ambasciata, dove le forze di sicurezza hanno allestito un muro di blocchi di cemento alto 3 metri. La polizia risponde anche con il lancio di lacrimogeni. In Yemen, invece, durante un tentato assalto alla sede diplomatica statunitense nella capitale Sanaa, hanno perso la vita 4 persone. Intanto sono stati identificate le altre due vittime dell’attacco a Bengasi oltre a Chris Stevens e Sean Smith, responsabile della comunicazione: si tratta di due funzionari americani dei Navy Seals: Tyrone Woods e Glen Doherty.

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di Redazione
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