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Ad annunciarlo il ministro delle finanze Luc Frieden

Fisco: Lussemburgo pronto ad allentare il segreto bancario


Fisco: Lussemburgo pronto ad allentare il segreto bancario
07/04/2013, 18:18

BRUXELLES - Il Lussemburgo corre ai ripari dopo che il suo sistema bancario, per la Ue "sproporzionato", è finito al centro del dibattito dell'Eurozona, e per non passare come il Paese salva-evasori, oggi apre alla possibilità di allentare il segreto bancario. Del resto è troppo elevato il rischio di finire nel ciclone dei continui scandali fiscali, che si arricchiscono di dettagli ogni giorno: oggi la tv svizzera ha rivelato che l'ex ministro francese del Bilancio, Jerome Cahuzac, accusato di frode al fisco e coinvolto nel filone Offshoreleaks sui paradisi fiscali, ha tentato di depositare 15 milioni di euro in Svizzera nel 2009. E' il ministro delle finanze Luc Frieden ad uscire allo scoperto in un'intervista all'edizione domenicale del tedesco "Frankfurter Allgemeine": "Vogliamo rafforzare la cooperazione con le autorità fiscali straniere, il Lussemburgo non punta sui clienti che desiderano risparmiare sulle tasse". Oggi il piccolo Granducato e l'Austria sono gli unici due Paesi europei che, in nome del segreto bancario, rifiutano lo scambio automatico tra Stati Ue di informazioni sui conti correnti, dietro richiesta dei giudici. "La tendenza internazionale è verso uno scambio automatico di informazioni bancarie tra Paesi", ha detto Frieden, ammettendo quindi l'utilità di cedere informazioni come i pagamenti di interessi ai clienti esteri. Soddisfatto dell'annuncio il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, che da tempo era in pressing su Lussemburgo e Austria assieme a Francia e Commissione Ue. Schauble ha anche annunciato che Berlino intende rafforzare la lotta all'evasione nell'Ue e per questo farà presto una proposta ad hoc. Le cifre del sistema bancario del Granducato hanno fatto discutere dopo che Cipro è stato travolto proprio dal fallimento delle sue banche. In Lussemburgo ci sono 141 banche, solo 5 locali, e rappresentano 22 volte il suo pil. E' inoltre il secondo centro di fondi d'investimento al mondo, con 3800 holding che valgono 2.500 miliardi, 55 volte il suo pil. Irremovibile invece l'Austria: "La nostra posizione non cambia", fanno sapere dal ministero delle Finanze, dopo l'apertura del Lussemburgo. Vienna giudica "più efficaci" gli "accordi bilaterali", come quelli siglati con Svizzera e Liechtenstein, che secondo le autorità austriache consentono comunque di tassare i conti ma senza eliminare il segreto bancario.

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di Valerio Esca
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