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L'Italia cerca di rateizzare il debito di 290 milioni

Fondo anti-Aids: gli Usa verseranno 4 miliardi, l'Italia nulla


Fondo anti-Aids: gli Usa verseranno 4 miliardi, l'Italia nulla
05/10/2010, 15:10

NEW YORK (USA) - Sta per svolgersi a New York la riunione annuale del Fondo Globale contro l'AIds, la malaria e la tubercolosi, per procedere al rifinanziamento del Fondo stesso e verificare i progresi ottenuti. Barack Obama si è impegnato in maniera notevole: 4 miliardi di dollari nei prossimi tre anni. Insomma, gli Usa mantengono il loro ruolo di primi finanziatori dell'attività, dato che dal 2001 al 2010 hanno stanziato 5,5 miliardi di dollari. La Francia, la seconda contributrice in valore assoluto, ha stanziato nello stesso periodo 2,4 miliardi. La NOrvegia, con i suoi 353 milioni di dollari in tre anni, è invece la più importante contributrice in rapporto alla popolazione e al Pil.
E l'Italia? Fino al 2008 era la terza in ordine di importanza, con 1,3 miliardi. Ma poi dal 2009 non è stata pagata più la quota annuale di 130 milioni, cosicchè il nostro Paese ha un debito di 260 milioni col fondo. Anzi, di 290 perchè al G8 di L'Aquila, il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi si impegnò per altri 30 milioni. Ma non ci sono molte intenzioni di saldare il debito, come conferma Elisabetta Belloni, direttore del dipartimento Cooperazione sviluppo del ministero degli Esteri: "Il nostro dipartimento sta trattando con Palazzo Chigi e con il ministro Giulio Tremonti per definire un piano di rientro per i contributi che l'Italia non ha erogato al Fondo negli ultimi due anni". E per l'anno prossimo? L'Italia non si impegnerà per neanche un centesimo. E per evitare una questione imbarazzante, tutti i ministri diserteranno il summit mondiale, a cominciare dal premier.
Che cosa significa questo mancato pagamento da parte del nostro Paese? Lo spiega l'Osservatorio del Fondo stesso: "I soldi che l'Italia ha promesso ma non ha mai versato potrebbero significare molto per la vita di milioni di persone minacciate dalla tre pandemie. Con i 260 milioni di euro delle due quote annuali, per esempio, si potrebbe pagare il trattamento salvavita con i farmaci antiretrovirali a 100mila persone affette da HIV/AIDS; si potrebbero trattare 284mila persone malate di tubercolosi e distribuire 8 milioni di zanzariere impregnate con insetticida per la prevenzione della malaria. Per il nostro paese, quindi, si tratta solo di sfigurare davanti al resto del mondo. Per i beneficiari dei progetti finanziati attraverso il Fondo, significa molto di più".

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di Antonio Rispoli
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