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Svolta politica in Grecia: perdono i partiti del rigore

Francia: è Hollande il nuovo presidente. Sarkozy ko

Nicolas: “Io, unico responsabile di questa sconfitta”

Francia: è Hollande il nuovo presidente. Sarkozy ko
06/05/2012, 21:05

PARIGI - È François Hollande il nuovo presidente francese. La notizia arriva unanime: il candidato socialista è al 52 - 53 per cento e ha battuto Nicolas Sarkozy, la cui sconfitta era apparsa già chiara a metà pomeriggio, grazie ad una indiscrezione pubblicata dal giornale belga “Le Soir”: secondo questo, infatti, Sarkozy già a poche ore dai risultati ufficiali avrebbe annullato le celebrazioni post elezioni organizzate in caso di vittoria. In queste ore, appresa la notizia, i sostenitori del partito socialista, in centinaia, si stanno riunendo presso la sede del partito in Rue Solferino, in attesa di festeggiare la vittoria del candidato alle presidenziali. Anche a Tulle, feudo elettorale di Hollande nel centro della Francia, tutto è pronto per i festeggiamenti. “È una grandissima gioia”: sono le prime parole di Benoit Hamon, portavoce del partito socialista, alla notizia della vittoria. “Con Francois Hollande è la Repubblica che ritorna”, ha aggiunto il numero due dei socialisti, Harlem Desir, che ha continuato: “La Francia ha rifiutato la deriva sarkozista e ha scelto di riprendere in mano il suo destino. È la fine dell’arroganza, questo 6 maggio è un giorno di vittoria per tutti i repubblicani”. Per i primi veri risultati bisognerà comunque attendere la chiusura degli ultimi seggi, ma il risultato è più che certo. Sono circa 46 milioni gli elettori chiamati oggi alle urne in Francia dove le operazioni di voto sono iniziate questa mattina alle 8. Alle 17 ha votato il 71,96 per cento degli aventi diritto: la percentuale è più alta rispetto al primo turno, più bassa rispetto al 2007.

IL DISCORSO DI SARKOZY
“Torno ad essere un francese fra i francesi, sono l’unico responsabile di questa sconfitta”: così il presidente francese uscente Nicolas Sarkozy ha salutato la folla dei suoi sostenitori nella sala della Mutualité a Parigi, adombrando non l’abbandono della politica, ma per il momento almeno una sua ritirata. “Nei prossimi anni resterò sempre uno di voi - ha detto il presidente uscente - ma il mio posto non potrà più essere lo stesso dopo 35 anni di mandato politico e 10 anni di responsabilità governative al più alto livello, e dopo 5 anni a capo dello Stato. Pensate alla Francia, pensate ai francesi, pensate all’unità della Francia. Siamo patriottici, siamo francesi. Siamo esattamente il contrario dell’immagine che qualcuno avrebbe voluto dare nel caso inverso” ha concluso Sarkozy.

LA SVOLTA NEL QUADRO POLITICO GRECO
Svolta nel quadro politico greco, almeno stando ai primi exit-poll delle elezioni politiche anticipate. La sinistra di Syriza avrebbe superato al secondo posto i socialisti del Pasok con il 15,5-18,5 per cento, contro il 14-17 per cento del partito di Evangelos Venizelos. Prima la formazione di centrodestra di Nea Dimokratia con il 17-20 per cento dei voti. La protesta contro le misure di austerity ha premiato anche l’estrema destra neonazista di Alba dorata, che ha superato la soglia di sbarramento del 3 per cento e entrerebbe in Parlamento con il 6-8 per cento dei consensi.
Se lo spoglio confermerà gli exit-poll, le due forze politiche che per decenni hanno dominato la scena politica greca avrebbero messo insieme solo il 37 per cento dei suffragi, troppo poco per garantire un governo di coalizione stabile. La frammentazione del quadro politico in Grecia era ampiamente prevista, in un Paese messo in ginocchio dalla crisi economica e alle prese con un fortissimo scontro sociale di cui il voto è specchio fedele.

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di Antonio Formisano
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