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La legge è stata approvata con 127 voti a favore

Francia: approvata la legge sul genocidio degli armeni

Ankara minaccia ritorsioni contro la Francia

Francia: approvata la legge sul genocidio degli armeni
24/01/2012, 09:01

PARIGI - Dopo un dibattito di più di otto ore, il Senato francese ieri ha votato a favore del progetto di legge secondo cui la negazione del genocidio degli armeni, messo in atto dall'allora Impero ottomano tra 1915 e 1917, deve essere considerata come un reato.

Con 127 voti a favore e 86 contrari, il Senato ha consentito alla definitiva entrata in vigore della legge, nonostante le minacce di ritorsione fatte dal premier turco Erdogan già lo scorso 22 dicembre, quando la legge fu approvata dall'Assemblea Nazionale francese. In quell'occasione, il governo turco aveva richiamato l'ambasciatore in Francia e aveva fatto ben intendere che un'eventuale approvazione definitiva della legge avrebbe compromesso le relazioni diplomatiche tra Parigi e Ankara. Questa posizione del governo turco è stata confermata ieri mattina, quando il ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu aveva preannunciato che, in caso di approvazione della legge, la Turchia avrebbe deciso di adottare sanzioni. La Turchia, infatti, ritiene che il massacro degli armeni nella fase finale dell'Impero ottomano non si possa considerare come un genocidio, motivo per il quale il ministro della Giustizia turco Sadullah Ergin, in seguito all'approvazione del testo di legge, ha dichiarato che la decisione presa dalla Francia rappresenta "una grave ingiustizia e una totale mancanza di rispetto nei confronti della Turchia".

Ankara, inoltre, ha accusato il presidente francese Nicolas Sarcozy di aver voluto l'attuazione di tale provvedimento solo per ottenere il sostegno della comunità armena in vista delle elezioni presidenziali, che si terranno il prossimo 22 aprile. Quella presente in Francia, infatti, è una delle comunità armene più importanti e numerose di tutta l'Europa occidentale, attualmente costituita da circa 600mila persone, 400mila delle quali nate proprio in Francia.

Differente, come è facile intuire, è stato il commento del governo armeno, che considera un voto "storico" per i diritti umani quello che si è svolto in Francia, il primo paese che nel 2001 abbia riconosciuto il massacro degli armeni come un "genocidio".

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di Vanessa Ioannou
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