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Francia: il Parlamento all'attacco dei web-pirati


Francia: il Parlamento all'attacco dei web-pirati
03/04/2009, 11:04

In Francia è in via di approvazione una legge molto restrittiva contro coloro che scaricano canzoni e film da e-mule, bitTorrent o siti similari. In pratica, la legge prevede la creazione di una autorità, la HADOPI, a cui coloro che si sentono "colpiti" dal download illegale (la ISAE francese, cantanti e/o attori, ecc.) presentano una denuncia, completa dell'IP del "colpevole". L'HADOPI a questo punto manda un avvertimento, alla persona in questione; al terzo avvertimento, il loro collegamento viene sospeso per un periodo che va da 2 a 12 mesi.
Tuttavia ci sono molti problemi. Innanzitutto in Francia non c'è una distinzione: il servizio offerto comprende telefono, Internet e TV. Di conseguenza, se venisse applicata questa legge, i fornitori dovrebbero separare i costi dei singoli servizi, perchè uno non può pagare per un servizio che non riceve. Scoppierebbero fior di liti giudiziarie. In secondo luogo, ci potrebbero essere problemi costituzionali, nel tagliare la linea Internet con un atto amministrativo. Inoltre il Parlamento Europeo ha recentemente approvato una deliberazione che vieta il taglio della linea Internet a chi scarica illegalmente. Certo, si può aggirare il provvedimento europeo; ma data l'importanza di Internet, il Parlamento Europeo progetta di andare oltre e di indicare Internet come un "diritto fondamentale" dei cittadini. Questo vanificherebbe per intero il provvedimento tanto voluto da Sarkozy.
Inoltre ci sono anche altri problemi: ormai non ci si connette solo da casa. In Francia le zone collegate in wi-fi pubblico sono tante. Quindi, se uno si aggancia al segnale per scaricare, che si fa? Si azzera il collegamento Internet per l'intera zona? Infine c'è l'esempio della Svezia, dove una norma simile è stata approvata. Il risultato è stato un crollo dell'ultilizzo di Internet (meno un terzo, più o meno) in quel Paese, cosa che è contro l'interesse del governo e delle compagnie telefoniche.
Il punto è che ormai Internet non è censurabile. Men che meno lo è al solo scopo di far arricchire quattro cantanti, che possono anche incassare facendo concerti.

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di Antonio Rispoli
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