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Rimpasto a tempi record e sterzata verso destra

Francia: il presidente Sarkozy cambia squadra e svolta a destra


Francia: il presidente Sarkozy cambia squadra e svolta a destra
15/11/2010, 19:11

PARIGI - Un cambiamento era nell'aria ma, lo stravolgimento che Nicolas Sarkozy ha deciso ed operato in tempi record nel proprio esecutivo, testimonia che le fortissime proteste dovute alla riforma delle pensioni ed il periodo di forte crisi economica vissuto dalla Francia, hanno ferito il governo centrale ancor di più di quanto si potesse pensare.
Il presidente, infatti, ha deciso di cambiare diversi elementi cruciali della squadra di maggioranza. Il primo escluso è stato il contestatissimo ministro del lavoro Eric Woerth; coinvolto nello scandalo Bettencourt (per il finanziamento illecito alla campagna elettorale dell'Ump) ed appena rimpiazzato da Xavier Betrand. Poi, a parte il premier
Francçois Fillon ed il potente ministro dell'Economia e dell'Industria  Christine Lagarde, tutto il vecchio esecutivo ha dovuto rassegnare le dimissioni.
Michelle Alliot-Marie, ex titolare del dicastero della Giustizia, è passata nel ruolo di ministro degli Esteri al posto di Bernard Kouchner. Alla difesa è stato scelto Alain Juppè in sostituzione di Hervè Morin che, insieme a Borloo (ministro allo Sviluppo sostenibile appena appena sostituito da Nathalie Kosciusko-Morizet) rappresentava l'elemento più moderato del governo Sarkozy. Poi ancora Michel Mercier alla giustizia e Valerie Pecresse all'Istruzione. In ultimo, il ministero degli Affari Europei, è andato a  Laurent Wauquiez.
A conti fatti, dunque, quella di Sarkozy è stata una poderosa sterzata verso destra, con l'estromissione dei ministri più vicini ad un tipo di politica centrista e l'arrivo di politici di idee decisamente più conservatrici.

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di Germano Milite
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