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Solo 1200 copie vendute da giugno ad oggi

Francia: libro su Hollande della first lady non vende

Nel libro anche scatti inediti della campagna elettorale

Francia: libro su Hollande della first lady non vende
08/08/2012, 20:31

PARIGI - Doveva essere un mattone importante della strategia di comunicazione della nuova coppia presidenziale francese, e magari anche rilanciare la carriera giornalistica della premiere dame, messa da parte in campagna elettorale. Ma qualcosa è andato storto: il libro fotografico di Valerie Trierweiler, con immagini dell'amico Stephane Ruet, è un vero flop in libreria, con meno di 1.200 copie vendute in poco più di un mese. Eppure, gli elementi per fare di “Francois Hollande presidente. 400 giorni dietro le quinte di una vittoria”, (edizioni Cherche midi) un successo sembravano esserci tutti. Il volume raccoglie infatti, in un centinaio di pagine, una serie di scatti informali che ricostruivano la lunga marcia di Hollande verso l'Eliseo, dalle primarie socialiste al trionfo del 6 maggio con grande festa nella piazza della Bastiglia, realizzati da un fotografo abituato ai retroscena politici, che già aveva immortalata la campagna presidenziale, meno fortunata, di Lionel Jospin nel 2002. Il tutto accompagnato da didascalie dal tono intimista della premiere dame Valerie Trierweiler, a metà tra il commento e la confidenza, per offrire al lettore il lato emotivo dello scontro elettorale. I testi firmati da Valerie, in realtà, erano fin dai primi giorni stati oggetto di battutine e velate critiche tra la stampa e i commentatori politici. Come nel caso del messaggio che illustra la foto di Hollande con la ex compagna Segolene Royal, diplomatico ma non troppo: “Si, l'uomo che amo ha avuto una donna prima di me. E succede che lei sia stata candidata alle elezioni presidenziali. Ci convivo”. Oppure quello affiancato all'immagine del neo-presidente al momento dell'ufficializzazione della sua vittoria: “Appena saputo il punteggio, ci isoliamo qualche minuto l'uno con l'altra. Mi prende tra le sue braccia, al riparo dagli sguardi. Io piango. Lui ride. Tutti e due per l'emozione”. Parole giudicate da alcuni inappropriate per una first lady, soprattutto dopo la più volte esplicitata volontà di riportare nell'ombra la vita privata dell'Eliseo, dopo gli anni di paillettes e paparazzi della presidenze Sarkozy. Per la Trierweiler si tratta del secondo scivolone comunicativo dall'inizio della presidenza, dopo il polverone provocato nel giugno scorso da un messaggio su Twitter, in cui la premiere dame affermava il proprio sostegno al candidato socialista scissionista Olivier Falorni, rivale nelle elezioni legislative di Segolene Royal.

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di Valerio Esca
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