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Grazie ad un chip sulla carta d'identità

Francia: pronta la schedatura per 60 milioni di cittadini


Francia: pronta la schedatura per 60 milioni di cittadini
14/03/2012, 16:03

PARIGI (FRANCIA) - Il nome è accattivante: "schedario delle persone oneste", in contrapposizione allo casellario giudiziale. Ma può essere il più grave attacco della storia alla privacy individuale.
Sarà un archivio che conterrà i dati biometrici (nome, cognome, sesso, data e luogo di nascita, domicilio, altezza, colore degli occhi, due impronte digitali e fotografia) di ogni cittadino che chiederà la carta di identità: una copia del microchip verrà conservata dallo Stato. Chi vorrà, potrà mettere sulla propria carta di identità un secondo chip per le transazioni commerciali.
La legge è stata approvata una settimana fa, ma le discussioni non sono finite. Certo, in teoria c'è una protezione per la privacy dei cittadini: l'accesso a questo archivio sarà possibile solo alla polizia e dopo l'autorizzazione del giudice, esclusivamente per verificare i dati in caso di cadavere non identificato o di dubbi sulla identità di una certa persona. Ma ogni legge è modificabile, ed in Francia ne sanno qualcosa con il Fnaeg (archivio delle impronte genetiche): doveva essere usato solo per indagati e condannati per reati sessuali; oggi, dopo svariate modifiche, contiene il DNA di oltre 2 milioni di francesi, persone indagate (e magari assolte) per i reati più svariati.
DI fatto sarà una schedatura che riguarderà tra i 45 e i 60 milioni di cittadini, cioè tutti gli abitanti (in Francia sono 61 milioni di abitanti in tutto).

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di Antonio Rispoli
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