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Sindacati pronti allo sciopero

Francia: Sarkozy avvia il rimpasto dopo il flop elettorale


Francia: Sarkozy avvia il rimpasto dopo il flop elettorale
22/03/2010, 22:03

PARIGI – Dopo il flop elettorale delle Regionali, Sarkozy preoccupato, ma pronto a ripartire alla conquista del paese, avvia un mini-rimpasto di governo.
Esce di scena il ministro del Lavoro, Xavier Darcos, che verrà sostituito dal ministro del Bilancio Eric Woerth rimpiazzato a sua volta dal deputato Ump, Francois Baroin. A Woerth l’arduo compito di rilanciare in tempi brevi la riforma del sistema pensionistico. Invece Baroin, fedelissimo di Jacques Chirac, dovrà con urgenza rinsaldare i conti pubblici del Paese, il deficit ha raggiunto cifre record nel 2010. Al posto di Martin Hirsch, segretario di Stato per la Solidarietà e i giovani, simbolo dell'apertura a sinistra del presidente, è stato nominato Marc-Philippe Daubresse, vice segretario dell'Ump. Confermato il contestato ministro dell’Immigrazione Eric Besson. Resta al suo posto anche la Christine Lagarde, ministro delle Finanze. Sarkozy ha anche voluto aprire una porta al suo rivale Dominique De Villepin, che proprio oggi ha annunciato la nascita di un nuovo partito di centro-destra, nominando vice-ministro del Lavoro con delega alla Funzione Pubblica il suo fedelissimo Georges Tron. Per far fronte alle critiche sull’apertura del governo a sinistra, sono state nominati rappresentanti della destra.
Una disfatta elettorale che arriva in un momento particolarmente delicato: sul tavolo di discussione importanti riforme, quella delle pensioni, dei consigli regionali appena eletti, della procedura penale e  l’introduzione di una carbon tax. Il rimpasto potrebbe non essere una risposta sufficiente al malcontento generalizzato. Tuttavia, Sarkozy minimizza e ha chiesto al suo primo ministro di non presentarsi dimissionario, come di solito accade dopo un flop elettorale. “E’ inutile drammatizzare”: hanno detto i collaboratori del capo dello Stato che dovrà fare i conti, inoltre, con la sua maggioranza, dove il malumore è cresciuto ancora nelle ultime ore. Il capogruppo dei deputati, Jean-François Copé, in un’intervista radiofonica ha chiesto un cambiamento di strategia, la fine dell'apertura a personalità di sinistra. Sarkozy che ha escluso un rimpasto di grosse dimensioni ha un solo obiettivo, la rielezione nel 2012, e un cambio di governo è previsto solo l’anno prossimo.
Intanto i sindacati hanno proclamato scioperi e manifestazioni nel settore pubblico per protestare contro la riduzione degli organici e la politica sociale

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di Antonella Losapio
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