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La proposta di Sarkozy non piace ai due terzi dei francesi

Francia: sciopero poderoso contro la riforma pensionistica


Francia: sciopero poderoso contro la riforma pensionistica
07/09/2010, 17:09

PARIGI - Nicolas Sarkozy, con la sua proposta di alzare l'età pensionabile da 60 a 62 anni entro il 2018, è riuscito nella non facile impresa di scontentare i due terzi della popolazione francese.
Contro la riforma del sistema pensionistico, infatti, già la settimana scorsa è stato organizzato un corteo di circa 450.000 persone; con i sindacati che sono convinti di riuscire presto a radunare oltre due milioni di cittadini per una protesta epocale e radicale al cambiamento voluto dal governo di maggioranza. Come intuibile, il poderoso sciopero, ha portato seri disagi soprattutto ai settori dei trasporti ferrovari, locali ed aerei; con centianai di pulman, treni ed aerei che sono rimasti bloccati dall'azione congiunta dei principali sindacati d'oltralpe. Alle compagnie aeree in particolare, la Direzione generale dell'aviazione civile ha chiesto la cancellazione di un quatro dei voli previsti negli aeroporti di Parigi, Charles de Gaulle e Orly. Caos anche per i treni; con un solo convoglio su quattro che è potuto partire, la metà di quelli regionali fermi e solo 5 vetture Tgv disponibili al trasporto.

LA RISPOSTA DI SARKOZY

Il leader dell'esecutivo, davanti al suo partito Ump, ha confermato che sulle linee principali della riforma previdenziale non vi sarà alcun margine di modifica ma, al contempo, riguardo le misure secondarie, l'apertura al dialogo con i sindacati sarà garantita. Intanto, il numero uno del sindacato Gct 
Bernard Thibault avverte il governo sulla possibilità di nuove e radicali proteste; dichiarando difatti a Radio Europe 1 che "se non ci ascolteranno, non possiamo escludere nulla".
Ma per Sarkozy la riforma non è assolutamente rimandabile e/o modificile nei suoi punti cardine e rappresenta, di fatto, un passo fondamentale che il paese deve operare per poter ridurre l'enorme deficit esploso a seguito della crisi. L'inverno sta arrivando ma per il governo e le piazzi francesi si preannunciato giorni bollenti fino alla data di approvazione della riforma prevista entro il mese di ottobre.

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di Germano Milite
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