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FRANCIA: SINDACATI CONTRO LA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO


FRANCIA: SINDACATI CONTRO LA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO
17/06/2008, 12:06

I sindacati francesi hanno indetto uno sciopero per oggi, chiedendo a centinaia di migliaia di lavoratori di protestare contro le riforme del sistema pensionistico e la revisione delle 35 ore settimanali, in ciò che rappresenta l'ultima di una serie di sfide per il presidente Nicholas Sarkozy.
Le due potenti organizzazioni sindacali Cgt e Cfdt hanno organizzato la manifestazione per protestare contro i piani del governo di estendere da 40 a 41 gli anni lavorativi necessari per ottenere la pensione piena e di consentire alle aziende di superare il tetto di 35 ore lavorative a settimana dei propri dipendenti.
"Il numero dei manifestanti sarà determinante perché il governo ci ascolti e dia le risposte che si è rifiutato di darci per diverse settimane", ha detto il presidente di Cfdt François Chereque in un'intervista al quotidiano Le Parisien.
Chereque prevede una partecipazione maggiore rispetto all'ultimo sciopero del 22 maggio scorso, quando, secondo i sindacati, 700.000 lavoratori incrociarono le braccia, mentre erano circa 300.000 secondo le forze dell'ordine.
Secondo Bernard Thibault, presidente di Cgt, saranno più di un milione le persone che aderiranno alle manifestazioni di oggi in oltre 100 città in tutta la Francia.
Il traffico ferroviario locale è stato interrotto questa mattina nel sud del paese, mentre le linee dell'alta velocità a lunga distanza e il trasporto urbano a Parigi hanno funzionato regolarmente.
Le stime dell'adesione allo sciopero saranno rese note in giornata.
Lo sciopero di oggi segue le manifestazioni di protesta degli insegnanti contro i tagli del personale e dei pescatori e autotrasportatori contro il rincaro del prezzo dei carburanti.
Il ministro del Welfare Xavier Bertrand presenterà domani al consiglio dei ministri un nuovo disegno di legge che revisiona il tetto di 35 ore lavorative settimanali, introdotto 10 anni fa dai Socialisti allora al governo e definito un disastro per l'economia da Sarkozy.
 

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di Redazione
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