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Per ora niente aumento dell'Irpef al 75%

Francia: tasse sui ricchi e tagli al welfare nella finanziaria


Nella foto il premier francese Jean Marc Ayrault
Nella foto il premier francese Jean Marc Ayrault
28/09/2012, 17:16

PARIGI (FRANCIA) - E' stata varata dal governo Ayrault la prima finanziaria socialista dell'era Hollande. Si tratta di una finanziaria ambiziosa: 37 miliardi per ridurre il deficit dal 4,3% del Pil al 3% entro la fine del 2013. Le misure abbracciano vari campi. 4,4 miliardi vengono da risparmi già previsti. 2,5 miliardi da tagli alla sanità. 10 miliardi arriveranno da tagli alle spese dello Stato. Ma non ci saranno grossi tagli al personale: sono previsti taglòi per 13 mila persone, ma 11 mila verranno assunti in altri settori che ne hanno bisogno. 
9 miliardi verranno dalle imprese, per lo più sotto forma di tagli alle agevolazioni per le imprese e agli sconti fiscali. Il resto proverrà da aumenti di tasse, anche se per lo più concentrati su redditi più alti: un lieve aumento dell'Irpef (che in Francia riguarda meno della metà della popolazione), un aumento della tassazione dal 41 al 45% per i redditi da capitale oltre i 2000 euro. Verrà anche aumentata l'aliquota della patrimoniale che colpisce i francesi che hanno un patrimonio superiore a 1,3 milioni di euro. L'aliquota al 75% per i redditi oltre il milione di euro per ora è in sospeso; se verrà aggiunto, sarà solo per un biennio al massimo. 
L'unico dato che stona nella finanziaria è la previsione di una crescita dello 0,8% nel 2013 contro previsioni che parlano dello 0,4% al massimo. La scelta di una manovra drastica è stata dovuta alla volontà di affermarsi sui mercati internazionali per ottenere uno taglio allo spreda con la Germania sotto i 50 punti.  

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di Antonio Rispoli
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