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di nuovo il processo, ma per Asia ancora mesi di progionia

Frattini, Asia Bibi non morirà


Frattini, Asia Bibi non morirà
21/11/2010, 12:11

Il ministro degli Esteri Frattini fa sapere da Lisbona che “La condanna a morte di Asia Bibi, la cristiana originaria del Pakistan giudicata colpevole di blasfemia, non verrà mai eseguita". Infatti ha avuto una conferma addirittura dal presidente del Pakistan Asif Ali Zardari. Da come detto dal presidente pakistano, il processo nei confronti di Asia Bibi, sarà rivisto e "in ogni caso non ci sarà l'esecuzione della condanna a morte". ''Sono profondamente grato al presidente Zardari'' per la decisione su Asia Bibi e di questo ''ho informato personalmente il segretario di Stato vaticano il Card. Bertone'', ha sottolineato il ministro degli Esteri, ''Sono soddisfatto perché a differenza di chi voleva puntare il dito contro il Pakistan, noi abbiamo spiegato con calma le nostre ragioni'', spero, in conclusione che questa decisione sia ''da esempio'' anche per ''altri Paesi''. Ricordiamo che Asia Bibi, una donna cristiana cattolica di 45 anni, è madre di cinque figli, è stata condannata a morte per blasfemia il 7 novembre scorso quando un tribunale del Punjab ha sentenziato che la donna, una lavoratrice agricola, ha offeso il profeta Maometto. In realtà, Asia Bibi è stata dapprima offesa e definita “impura” (perché non appartenente al credo islamico); poi ha difeso la sua fede cristiana di fronte alle pressioni delle altri lavoranti, con la frase “che ha fatto Maometto per voi? ” . Il marito di una di loro che era anche l’imam della comunità islamica locale, ha deciso di lanciare l’accusa nei confronti della donna e denunciarla. Dopo di che Asia è stata prima picchiata, poi imprigionata e infine, dopo un anno di carcere, condannata alla pena capitale. Asia Bibi e suo marito Ashiq Masih hanno deciso di ricorrere in appello ai diritti dell'uomo per rovesciare la sentenza. Intanto però, per la donna, si prospettano ancora molti mesi nelle carceri pakistane, dove sono tante le guardie carcerarie e i fanatici che potranno causarle fastidio o addirittura come è già successo in altri casi rimanere vittima di qualche fanatico fondamentalista in cerca di gloria per Allah.

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di Fabio Iacolare
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