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"Freedom Waves to Gaza" a poche ore dal porto


'Freedom Waves to Gaza' a poche ore dal porto
04/11/2011, 11:11

Due navi, la cosidetta "Freedom Waves to Gaza" si trovano ora in acque internazionali, a poche ore da Gaza. Alla velocità attuale l'arrivo è previsto tra le 12 e le 14 di OGGI. Sulla Saoirse (nave irlandese) e la Tahrir (nave canadese) sono presenti 27 civili di 9 nazionalità, incluso un palestinese proveniente dai territori del '48. E' ancora una volta un tentativo, seppur piccolo, di rompere l'assedio illegale che pesa su Gaza, che ha reso i palestinesi dipendenti dall'aiuto internazionale ed ha imposto forti restrizioni al movimento da e verso lo stesso territorio. Gaza è la più grande prigione a cielo aperto del mondo, che Israele si diverte a bombardare senza bisogno di particolari motivazioni ma con il palese intento di sperimentare armi e punire un'intera collettività seminando morte e disperazione. Solo qualche giorno fa 10 palestinesi sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani. "Freedom Waves to Gaza" è rimasto segreto fino a Mercoledì, data della partenza dalla Turchia, per paura di sabotaggi e blocchi israeliani, come è successo solo qualche mese fa con la Freedom Flotilla 2: Stay Human. Ora, questa è una chiamata a tutti i soggetti, realtà, individui sensibili alla causa palestinese per rompere il muro del silenzio mediatico che ci circonda, perchè nessuno sta parlando di questo ennesimo tentativo di rompere l'assedio di Gaza. La solidarietà in questo momento è più che mai importante per garantire una possibile riuscita della missione, affinchè Israele non intercetti "Freedom Waves to Gaza" nel silenzio generale impedendo il loro arrivo nella striscia come sappiamo è successo con la prima Freedom Flotilla, in aperta violazione delle leggi internazionali e con l'immancabile silenzio del mondo occidentale. Stay Tuned, aggiorniamoci e teniamoci pronti a un'iniziativa, presidio, volantinaggio o qualsiasi altra cosa, sappiamo che il tempo è poco e il preavviso anche, ma ciò non toglie che è più che mai necessario.

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di Redazione
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