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La Tepco ha iniziato la rimozione dei detriti al reattore 4

Fukushima: al via domani la missione degli esperti Aiea

In Italia si prova la qualunque per annullare il referendum

Fukushima: al via domani la missione degli esperti Aiea
23/05/2011, 18:05

GIAPPONE – Mentre in Italia il governo studia e prova la qualunque pur di evitare il referendum del 12 e 13 giugno in materia di nucleare, in Giappone, nel pieno rispetto della tabella di marcia, si continua a lavorare ininterrottamente per ridurre i danni provocati dal terremoto e lo tsunami nella centrale nucleare di Fukushima.
Partirà domani la missione internazionale inviata dall’Agenzia dell’energia atomica internazionale (Aiea). Obiettivo numero uno è valutare le condizioni di sicurezza non solo nell’impianto nucleare di Fukushima, ma anche in quella parte del Paese nipponico particolarmente colpito dal dramma dello scorso 11 marzo. Tale missione, che durerà fino al 2 giugno e che include 20 esperti dell’Aiea, ma anche della comunità internazionale, sarà guidata dal capo ispettore degli impianti nucleari in Gran Bretagna, Mike Weightman, che presenterà alla fine il suo rapporto alla conferenza ministeriale dell’Aiea sulla sicurezza nucleare, fissata il 20 giugno prossimo a Vienna. In Giappone, la squadra di esperti visiterà l’impianto di Fukushima, quello che ha subito i maggiori danni lo scorso 11 marzo, insieme ad altri siti, con il compito di effettuare una valutazione preliminare sulle questioni della sicurezza legate all’incidente di Fukushima, identificando poi aree che necessitano di ulteriori analisi, sulla base degli standard di sicurezza dell’Aiea stessa.
Intanto, però, i tecnici della Tepco hanno iniziato già oggi i lavori nell’edificio del reattore numero 4, dove la priorità sembrerebbe essere rinforzare la struttura che sorregge la vasca per lo stoccaggio del combustibile nucleare. I tecnici sono entrati nel secondo piano dell’edificio per rimuovere le macerie lasciate dall’esplosione di idrogeno, avvenuta il 15 marzo scorso. Il piano di rafforzamento prevede, entro luglio, l’installazione di 30 travi di acciaio e la costruzione di nuove pareti in cemento, che vadano a puntellare il fondo della piscina di raffreddamento. A differenza dei reattori numero 1 e 3, l’unità 4 non era in funzione quando, l’11 marzo, la centrale è stata colpita dal sisma/tsunami, e le barre di combustibile nucleare erano già state rimosse dal nocciolo del reattore per essere sostituite. L’edificio, tuttavia, è stato danneggiato dall’esplosione di idrogeno e poi ulteriormente indebolito dalle forti scosse di assestamento registrate nelle settimane successive, sollevando dubbi sulla tenuta della piscina di raffreddamento, che con al suo interno ancora 1.535 barre di combustibile, è considerata la più pericolosa della centrale.
Viene da chiedersi, dinanzi al lavoro affannoso che quotidianamente in Giappone viene portato avanti per cercare di normalizzare la situazione, riducendone le conseguenze negative il più possibile, in che modo possa essere giudicato il comportamento del governo, quello italiano, che proprio in materia di nucleare intende giocare sporco, raggirando i cittadini e provando il tutto per tutto pur di togliere loro il diritto di esprimersi al riguardo.

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di Antonio Formisano
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