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Intanto l'Italia blocca importazione di prodotti alimentari

Fukushima: danni al reattore 3, l'Imperatore parla alla nazione

Radioattività alle stelle, oltre i 10 mila microsievert

Fukushima: danni al reattore 3, l'Imperatore parla alla nazione
16/03/2011, 10:03

FUKUSHIMA (GIAPPONE) - Continua la situazione di paura alla centrale nucleare di Fukushima. Quattro elicotteri Chinook H-47, di fabbricazione americana, si stanno impegnando a versare tonnellate di acqua di mare sul reattore 3, dal quale da quasi 10 ore continua a sollevarsi un pennacchio di fumo bianco. Un fumo estremamente radioattivo, a giudicare dai rilevatori, che sono schizzati dagli 840 microsievert ad oltre 10 mila. Non stiamo parlando ancora di quantità letali in breve tempo: per intenderci, 10 mila microsievert è la quantità di radiazioni che si assorbono quando si fa una Pet o una scintigrafia. Ma farsi una Pet ogni ora, nel lungo periodo provoca seri danni all'organismo. E la situazione radioattività peggiora di ora in ora: un elicottero non è riuscito ad avvicinarsi al reattore 3 per sganciare l'acqua perchè gli strumenti segnalavano una eccessiva perdita radioattiva. E i reattori 1 e 2 non stanno meglio: secondo una valutazione della Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare, il 70% delle barre di materiale nucleare si è fuso a causa del calore da loro stesse sprigionato. E questo sta aumentando anche la fuoriuscita di radiazioni, tanto che questa mattina (in Giappone, in Italia era ancora notte) i tecnici sono stati fatti evacuare dalla sala di controllo perchè le radiazioni erano troppo elevate. E solo poco fa sono stati fatti rientrare i 50 coraggiosi che stanno rischiando la vita nel tentativo di fermare conseguenze più gravi.
E che la situazione sia seria, l'ha dimostrato quello che in Giappone può definirsi un evento: l'imperatore Akihito è apparso in Tv, leggendo un lungo messaggio alla nazione. Ha detto di pregare per la sicurezza dei cittadini e di essere preoccupato di quanto sta succedendo. E ha detto che il non sapere quante siano le vittime della tragedia è la cosa allo stato più devastante, per lui. Si tratta di una situaizone insolita: l'imperatore giapponese non appare quasi mai in TV; ma evidentemente questa volta l'ha fatto per cercare di tranquillizzare - per quanto possibile, con una centrale atomica con sei reattori in avaria - la popolazione.
Ma è vero che ancora non si sa quante siano le vittime dello tsunami e del terremoto. Per ora i dati ufficiali parlano di 12 mila tra morti e dispersi; ma non è ancora il computo completo.
Intanto anche l'Italia, attraverso il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, ha dichiarato l'embargo ai prodotti alimentari provienti dal Giappone. Ma si tratta di una misura più formale che altro: nel settore l'interscambio ammonta a circa 13 milioni di euro all'anno. Molto più importante per i giapponesi l'annuncio che la Toyota si appresta a riaprire 7 dei 22 stabilimenti, a cominciare da quelli dei componenti, in modo da non far mancare i ricambi sul mercato interno.

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di Antonio Rispoli
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