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In 34 punti valori superiori ed allarmanti di cesio 137

Fukushima e radioattività: dopo 6 mesi, peggio di Chernobyl

Diffusione irregolare delle radiazioni della centrale

Fukushima e radioattività: dopo 6 mesi, peggio di Chernobyl
01/09/2011, 10:09

TOKYO – A circa sei mesi da quel tragico 11 marzo, il Giappone rende noti i risultati di un’indagine riguardante i livelli di contaminazione radioattiva. E i dati emersi non sono affatto rassicuranti: in 34 punti di sei comuni della prefettura di Fukushima, infatti, la concentrazione di cesio radioattivo avrebbe raggiunto valori superiori a quelli che nel 1986 determinarono le evacuazioni forzate nell’area di Chernobyl. In altre parole, il suolo in ben 34 aree diverse della prefettura di Fukushima avrebbe raggiunto punte di cesio 137 di gran lunga superiori agli standard seguiti a Cernobyl. Secondo la nuova mappatura della radioattività aggiornata, infatti, nei sei centri interessati (Okumamachi, Futabamachi, Namiemachi, Tomiokamachi, Iitatemura e Minami-Soma) sarebbero stati rilevati più di 1,48 milioni di Becquerel per metro quadro di cesio 137, il livello che fu scelto come soglia per l’evacuazione nella crisi nucleare ucraina.
Dati allarmanti, nei confronti dei quali non si può far finta di nulla, e che soprattutto vanno a rafforzare la previsione dei giorni scorsi, ritenuta azzardata, dell’uscente premier Naoto kan. Visitando la prefettura di Fukushima, infatti, Kan aveva ammesso la possibilità che i residenti di alcune aree possano non rientrare nelle proprie case “ancora per molto tempo”. Questa tesi sembra concretizzarsi sempre più e diventare sempre più credibile. Meno allarmisti, invece, come è successo spesso in questi mesi di crisi, sono i toni della Tepco, la società che gestisce la centrale, secondo la quale non ci sarebbe alcuna relazione tra questi livelli di radioattività e la morte, avvenuta nei giorni scorsi, di uno degli operai impiegati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’impianto, deceduto per una leucemia acuta.
Le rilevazioni, fatte per accertare i potenziali rischi alla salute, hanno confermato la diffusione irregolare verso nordovest delle radiazioni sprigionate dall’impianto nucleare di Fukushima. Constatazione dinanzi alla quale Greenpeace ha chiesto al nuovo premier Yoshihiko Noda di rimandare l’apertura delle scuole nella città di Fukushima.

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di Antonio Formisano
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