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Il presidente della Tepco torna al lavoro in centrale

Fukushima, la Russia non esclude il divieto di pesca


Fukushima, la Russia non esclude il divieto di pesca
07/04/2011, 12:04

Proprio nel giorno in cui il presidente della Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, è tornato al lavoro, dopo giorni di ricovero, la Russia fa sapere di non escludere l’ipotesi di dover imporre il divieto di pesca nelle acque del Pacifico settentrionale, qualora la contaminazione radioattiva prodotta dalla centrale giapponese di Fukushima dovesse peggiorare. La notizia è stata resa pubblica, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Interfax, dal capo della sanità pubblica russo Gennady Onishenko, che si è comunque detto ottimista e certo che l’Oceano Pacifico è in grado di diluire a sufficienza le sostanze radioattive riversatesi dalla centrale. “Se accadrà il peggio, annunceremo un divieto di pesca” ha chiarito Onishenko in una conferenza stampa. “Non c’è minaccia di radiazioni per i cittadini russi finora. L’Oceano Pacifico è così grande che può diluire ogni quantità di radionuclidi”, ha precisato il funzionario russo. Dagli impianti danneggiati di Fukushima c'è stato uno sversamento in mare di liquido radioattivo. Inoltre, i tecnici impegnati nello sforzo per evitare il peggio, hanno avviato qualche giorno fa le operazioni di rilascio nell’oceano di 11.500 tonnellate di acqua “debolmente radioattiva”.

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di AnFo
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