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In Giappone è allarme. Ma i riflettori sono spenti

Fukushima: la Tepco chiede aiuto finanziario al governo

Gli sfollati tornano nelle loro case, ma per poche ore

Fukushima: la Tepco chiede aiuto finanziario al governo
10/05/2011, 11:05

GIAPPONE - A due mesi di distanza dal terremoto e annesso tsunami la situazione in Giappone non tende a migliorare. E questo benché la stampa internazionale, e anche italiana visto l’approssimarsi del discusso referendum di giugno sul nucleare, pare sia interessata agli aspetti meno tecnici, piuttosto che a ciò che realmente sta avvenendo nella centrale di Fukushima: come per esempio, a che punto è la fuoriuscita di materiale radioattivo e in che modo stanno procedendo i lavori all’interno della centrale stessa. Proprio su questi aspetti, infatti, sembra registrarsi un quasi totale silenzio. Un dato però sembrerebbe comunque essere certo: per il Giappone la situazione è difficile. A testimonianza di ciò la richiesta in forma ufficiale da parte della Tepco, il gestore della centrale nucleare danneggiata dal terremoto e dallo tsunami, di aiuto da parte del governo giapponese. Un “sostegno” per far fronte agli oneri finanziari, conseguenti all’incidente. La richiesta di tali aiuti finanziari è stata presentata oggi dal numero uno della compagnia, Masataka Shimizu, al ministro per l’Industria nipponico, Banri Kaieda, citando l’insufficiente disponibilità di capitali.
Mentre tutto sembra tacere sull’aspetto tecnico, intanto si fa sapere che un centinaio di abitanti di un villaggio non lontano dalla centrale, Kawauchi, a meno di 20 chilometri a sudovest da Fukushima, sono stati autorizzati a recarsi brevemente nelle loro case per la prima volta dall’incidente nucleare, per recuperare le loro cose e accudire gli animali. Gli ex residenti, che negli ultimi mesi hanno dovuto trasferirsi nei rifugi o a casa di conoscenti, sono stati condotti in autobus alle vecchie abitazioni, dove potranno sostare un paio d’ore indossando una tuta protettiva ed equipaggiati con un dosimetro e una trasmittente per poter comunicare con le autorità. Potranno recuperare solo poche cose, quelle che possono entrare in un apposito sacchetto, esclusi comunque animali, cibo o liquidi. Al termine del sopralluogo, dovranno sottoporsi inoltre ad un controllo delle radiazioni.

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di Antonio Formisano
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