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Dopo l’11 marzo nessuno aveva messo piede al numero 3

Fukushima: operai a lavoro nel reattore 3


Fukushima: operai a lavoro nel reattore 3
19/05/2011, 13:05

GIAPPONE – Coperti da tute protettive, diversi operai giapponesi sono entrati per la prima volta nel reattore numero 3 di Fukushima. Si tratta dell’ultimo dei reattori danneggiati dalla fusione nucleare, che ha colpito l’intera centrale dopo il terremoto e lo tsunami che hanno devastato una parte del Giappone. Proprio in questo edificio, in cui dall’11 marzo non era entrato più nessuno, gli operai hanno iniziato una perlustrazione: nel reattore numero 3 si era verificata una fusione di combustibile e un’esplosione di idrogeno, che aveva fatto saltare il soffitto del reattore stesso.
A riferirlo è stato il gestore Tokyo Electric Power (Tepco), che sta cercando di stabilizzare l’impianto da cui fuoriescono radiazioni da oltre due mesi. Proprio la Tepco sta procedendo con il lavoro nei reattori per evitare ulteriori esplosioni di idrogeno e sta approntando un sistema di raffreddamento sostenibile che stabilizzi i reattori, benché gli alti livelli di radiazioni abbiano rallentato i suoi sforzi. Ognuno dei due impiegati Tepco entrati questa mattina nel reattore è stato esposto a meno di 3 millisievert di radiazioni durante i 10 minuti in cui sono rimasti all’interno, contro il limite di 250 millisievert fissato dal governo per il progetto di stabilizzazione di Fukushima .
Intanto la questione riguardante il nucleare finisce sotto i riflettori mondiali. La crisi nucleare ha innescato un dibattito nazionale sulla sicurezza delle centrali e oggi il ministro per la strategia nazionale Koichiro Gemba ha detto che sembra impossibile andare avanti con la costruzione di tutti i previsti 14 reattori.

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di Antonio Formisano
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