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L’allarme è lanciato dall’agenzia Kyodo News

Fukushima: radioattività elevata sul fondale del Pacifico

Superata la norma per “diverse centinaia di volte”

Fukushima: radioattività elevata sul fondale del Pacifico
28/05/2011, 10:05

GIAPPONE - Sono alti i livelli di materiale radioattivo rilevati sul fondale del Pacifico. E riguardano un’area di ben 300 chilometri che si estende al largo dell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi, nel nord est del Giappone, danneggiato in seguito al terremoto e allo tsunami dello scorso 11 marzo. A riferirlo è l’agenzia Kyodo News, mentre il governo ha riferito che materiale radioattivo, fino a diverse centinaia di volte superiore alla norma, è stato rilevato nel tratto di oceano che va dalla prefettura di Miyagi alla prefettura di Chiba ed ha avvertito che la contaminazione può pregiudicare la sicurezza dei frutti di mare.
In particolare, il ministero della Scienza giapponese ha rilevato iodio e cesio sul fondale in una dozzina di siti a 15-50 chilometri dalla costa, tra il 9 ed il 14 maggio scorsi. Tale notizia, di sicuro sconfortante e allarmante, arriva come una quasi conferma all’allarme lanciato da Greenpeace, che proprio giorni fa aveva illustrato la drammatica situazione del suolo e delle acque circostanti la centrale di Fukushima.
Proprio Greenpeace ha riferito inoltre di aver trovato giovedì scorso materiali radioattivi, oltre i limiti ufficiali per il consumo, in ben 14 dei 21 campioni di prodotti alimentari esaminati, tra cui alghe, crostacei e pesci catturati a 22-60 chilometri di distanza dal disastrato impianto nucleare. Hidehiko Nishiyama, portavoce dell’Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale, ha più volte detto che il materiale radioattivo rilevato è diluito in modo significativo dal momento che è stato consumato da specie marine. Ma Greenpeace ha ribattuto di aver osservato una riconcentrazione delle sostanze radioattive nel mare e ha chiesto una ricerca a lungo termine.

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di Antonio Formisano
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