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La nuova legge in vigore dal 1° Maggio

Fumare nei luoghi pubblici diventa un divieto anche in Cina

Il fumo: la casua di circa 1 milione di cinesi

Fumare nei luoghi pubblici diventa un divieto anche in Cina
25/03/2011, 16:03

CINA - Il divieto di fumo nei locali pubblici presto non sarà una normativa solo del nostro paese ma anche della Cina. Difficile a credersi dato che fino ad oggi il paese con i suoi 300 milioni di fumatori non sembrava affatto intenzionato a bloccare questo mercato che rappresenta attualmente il più grande in assoluto per le compagnie del tabacco. Eppure dal 1° Maggio accendere una sigaretta in una discoteca, in un bar, ristorante, internet point o in qualsiasi altro locale pubblico del paese sarà assolutamente vietato.
Ad essere vietato sarà inoltre l’installazione di distributori automatici di sigarette nelle aree pubbliche mentre verrà incentivata la presenza di programmi di informazione sui pericoli che corre chi fuma. L’unica nota stonata sarà la possibilità di continuare a fumare sul posto di lavoro.
Ancora non note sono le sanzioni e le multe che saranno applicate nei confronti dei gestori dei locali che non terranno conto delle nuove norme.
Alla base di tale scelta non sembra però esserci la salute ma la costatazione che, nonostante gli introiti provenienti dalle imposte sul tabacco siano alti, non riescano più a coprire le spese mediche che in vece il governo è costretto a fornire per far fronte alle patologie legate al fumo, compreso quello passivo: cancro alla gola, tumore ai polmoni, malattie cardiovascolari e tante altre.
Malattie che sono ad oggi la causa di circa 1 milione di cinesi, cifra che non è destinata a fermarsi dato che i 300 milioni di cittadini che compongono la popolazione cinese è avviata ad un progressivo invecchiamento, fenomeno amplificato dal divieto per gli stessi di mettere alla luce più di un solo figlio.


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di Alessia Tritone
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