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Asse Hollande-Obama per la crescita

G8: Merkel rigorista, giallo su Grecia in Ue

Monti: Abbiamo le carte in regola

G8: Merkel rigorista, giallo su Grecia in Ue
18/05/2012, 21:05

Grecia sì, Grecia no. Alla vigilia del G8 nulla si sa sul destino del paese ellenico nell’eurozona. Circolano da tempo voci su un possibile piano B dell’Europa senza la Grecia. Momenti di imbarazzo poi sulla proposta di un referendum sull'euro per la Grecia. Secondo quanto avrebbe reso noto Angela Merkel, durante la consultazione telefonica di questa mattina con il presidente greco Karolos Papoulias, avrebbe suggerito alla Grecia di indire un referendum sull'euro da svolgersi in concomitanza con le nuove elezioni politiche del 17 giugno. In serata è arrivata la secca smentita. "Queste notizie sono semplicemente non vere", ha detto il portavoce del governo tedesco alla Dpa.

MONTI: ABBIAMO LE CARTE IN REGOLA - Intanto Monti ostenta un’immagine sicura dell’Italia al G8: “A Camp David rappresento un'Italia ha le carte in regola, ora più crescita, solo così si mantiene l'equilibrio di bilancio”. Queste le sue parole alla vigilia della sessione del G8 sui “temi economici e globali” a Camp David.
Eppure, l’uomo dell’austerity in Italia viene visto come un possibile mediatore con l’inamovibile rigorismo della cancelliera Angela Merkel. E sventola la necessità della “crescita”. “L'Italia - ha aggiunto Monti - chiede che ci sia a livello mondiale ed europeo una crescita molto più vigorosa che consentirà anche di mantenere nel tempo quegli equilibri di bilancio pubblico che l'Italia per prima e con tanta fatica ha raggiunto e intende mantenere in un quadro di crescita”. Le sue intenzioni sono state annunciate ai microfoni della Cnn e, alla vigilia dell’appuntamento, sono di importanza cruciale.
OBAMA-HOLLANDE: ASSE PER GRECIA IN UE - Alla Casa Bianca l'incontro tra Barack Obama e il presidente francese Francois Hollande spinge sul rafforzamento di un patto internazionale per stimolare la crescita. Obama cerca nell'Eliseo una sponda per far passare il suo messaggio all'Europa. "Il consolidamento delle finanze pubbliche va affiancato da misure che garantiscano la crescita dell'economia", dichiara il presidente Usa, per questo "il summit discuterà di "una forte agenda per la crescita". Sul punto Hollande converge: "La crescita economica deve essere la priorità. Ma la Grecia deve restare nell'Eurozona".
Dal vertice è emerso un asse Obama-Hollande favorevole a "fare di tutto perché la Grecia resti nell'euro". "Voglio mandare un segnale chiaro ai cittadini greci vogliamo che restino all'interno dell'euro". E' quanto ha detto Francois Hollande al termine del suo incontro alla Casa Bianca con Barack Obama, sottolineando di aver condiviso con il presidente americano il punto di vista riguardo alla necessità che la Grecia rimanga nell'eurozona. "Faremo tutto quello che è in nostro potere per raggiungere questo obiettivo", ha concluso il presidente francese. Il presidente francese ha poi aggiunto che "le nostre economia sono interdipendenti, quello che succede in Europa ha un impatto negli Usa e viceversa. Così siamo collegati, e più le nostre azioni saranno coerenti, più efficienti potremo essere".
La sessione annuale del G8 prende il via questa sera nella storica residenza di Camp David con la cena organizzata dalla presidenza americana di turno del G8. I capi di stato e di governo cominceranno a confrontarsi su alcuni dei temi più caldi in agenda: il deterioramento della situazione in Siria, la minaccia nucleare iraniana, la situazione in Birmania, Libia e in Corea del Nord. Ma ci saranno anche i primi scambi di vedute sul problema più spinoso del momento: la situazione economica e finanziaria mondiale ed europea.
Al summit partecipano le otto grandi nazioni del pianeta (Usa, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Canada, Giappone e Russia), l'Unione europea (rappresentata dal presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy e dal presidente della commissione, Josè Manuel Barroso). Come tradizione, non mancheranno alcuni leader africani invitati dal presidente americano Barack Obama per discutere di sicurezza alimentare.
 

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di Gaia Bozza
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