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Ma c'è ancora tanta discriminazione

Gay Pride a Tel Aviv, tra bandiere arcobaleno e musica


Gay Pride a Tel Aviv, tra bandiere arcobaleno e musica
08/06/2012, 20:06

TEL AVIV - Musica e bandiere arcobakeno: il gay pride in Israele sfida ogni tipo di discriminazione e chiede diritti. Decine di migliaia di persone hanno sfilatto oggi a Tel Aviv, a ritmo di musica e in allegria. "Non è stato segnalato nessun incidente. Avevamo mobilitato centinaia agenti di rinforzo", ha annunciato il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld, che ha parlato di ben 30.000 partecipanti.Drag queen, militanti per i diritti civili, lesbiche, gay e etero "friendly" hanno composto il colorato e allegro corteo.
Meno allegre, invece, sono le condizioni di vita e il grado di integrazione degli omosessuali in Israele: "Tel Aviv è l'unica città dove ci accettano", ha dichiarato uno dei partecipanti all'Afp, Goby Haninou. Ma lui afferma con forza:  "Non siamo un errore della natura, facciamo parte del mondo creato da Dio". Ma nella comunità araba è molto difficile essere omosessuali, si è già "fortunati" se si viene "accettati" all'interno della propria famiglia.

LA STORIA - Il gay pride israeliano si tiene ogni anno, regolarmente, dal 1988, promosso e sostenuto dalla municipalità di Tel Aviv che accoglie migliaia di turisti da tutto il mondo. Ed è dal 1988 che l'orientamento sessuale non è più punito in Israele. Diverso il discorso dell'integrazione: essere omosessuali suscita ancora grande ostilità nei circoli religiosi e in parte della società.

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di Gaia Bozza
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