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Hamas cerca la pace, ma Israele pone condizioni

Gaza: 70 morti e oltre 700 feriti sotto le bombe israeliane


Gaza: 70 morti e oltre 700 feriti sotto le bombe israeliane
19/11/2012, 08:59

ROMA - Non finisce la strage di civili a Gaza: nella notte e nella serata di ieri sono morte sotto le bombe sganciate dagli aerei israeliani almeno 10 persone, tra cui un bambino di 6 anni, 4 ragazzi tra i 10 e i 14 anni e 2 donne. La tragica contabilità è arrivata a 80 morti accertati (26 sono bambini, 10 donne e 12 anziani) e oltre 700 feriti, di cui molti gravemente feriti. Secondo fonti mediche, stanno sganciando sui civili anche armi proibite dalla Convenzione di Ginevra, come le bombe DIME. Si tratta di bombe che al momento dell'esplosione lanciano intorno a sè schegge di fibra di carbonio che quando colpiscono bruciano i tessuti circostanti, chiudendo i vasi sanguigni e creando necrosi dei tessuti per una larga zona. Questo costriunge i medici ad amputare - quando possibile - la zona colpita (di solito le schegge volano raiterra e colpiscono le gambe) per evitare infezioni e setticemie. Ed è evidente che bombe del genere non servono per colpire singoli bersagli, ma gruppi di persone. 
Dal canto suo Israele ripete la sua propaganda: gli obiettivi sono tutti militari: rampe di missili, depositi di armi, case di dirigenti di Hamas. E se vengono colpiti degli innocenti è solo perchè Hamas li usa come scudi umani. 
Sul fronte delle trattative, nulla di fatto. La richiesta di Hamas è quella di liberare Gaza, che dal 2007 è sotto embargo perchè alle elezioni del 2007 la maggioranza dei suoi cittadini votarono un rappresentante di Hamas come Presidente dell'Anp (poi gli Usa ed Israele decisero che non andava bene e quindi al suo posto rimase Abu Mazen che aveva perso). Israele però ha rifiutato questa possibilità, sostenendo che non tratterà con Hamas finchè non smetteranno i lanci di razi. Ma voci di corridoio aggiungono che nelle trattative preliminari Israele abbia posto condizioni impossibili da soddisfare, ponendole come condizioni sine qua non. E nel frattempo gli attacchi continuano senza sosta. 

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di Antonio Rispoli
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