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GAZA: ASSEDIO COMPLETATO, ORA PROCEDE L'ATTACCO


GAZA: ASSEDIO COMPLETATO, ORA PROCEDE L'ATTACCO
14/01/2009, 09:01

Nella giornata di ieri è stato completato, da parte dell'esercito israeliano, l'assedio di Gaza City e dei suoi 800 mila abitanti. Durante la notte sono state rafforzate le basi di partenza intorno alla città ed è verosimile che questa mattina l'esercito israeliano, con metodicità ma senza fermarsi, procederà verso l'interno, demolendo a poco a poco tutte le abitazioni , come ha fatto finora. C'è solo da sperare che non ammazzi gli abitanti, ma per quanto visto finora c'è poco da sperarci, visto che i bombardamenti sono concentrati sugli edifici che più facilmente vengono utilizzati come rifugio. Infatti anche questa notte una moschea è stata colpita a Gaza da un raid aereo israeliano.

La reazione di Hamas è minima, anche perchè non si può combattere con fucili e pistole contro aerei militari e carri armati. L'unico fastidio per Israele sono stati i lanci di alcuni innocui razzi Qassam, che però non hanno prodotto, come avviene quasi sempre, nessun ferito e pochissimi danni. Inoltre questa mattina dal Libano sono statilanciati tre razzi dal Libano contro il nord di Israele, ma anche questi non hanno provocato danni o feriti.

Dal punto di vista diplomatico, le cose si muovono con estrema lentezza, dato che sia Israele che Hamas chiedono cose che la controparte non è disponibile ad accettare: Israele vuole che i terriori palestinesi vengano sigillati, compreso lo sbocco di Rafah e che Hamas deponga le armi; ma in questo modo se Israele decidesse, come fa da 18 mesi, di bloccare gli accessi che la Palestina ha su territorio israeliano, i palestinesi morirebbero di fame e di sete e nessuno ne saprebbe nulla. D'altronde Hamas chiede invece che il valico di Rafah sia sorvegliato da soldati di un paese amico, come la Turchia. Ma Israele può aspettare tutto il tempo che vuole, mentre ieri per la prima volta ci sono stati palestinesi morti per disidratazione, perchè non bevevano nulla, non essendoci più acqua potabile, in Palestina, se non in qualche ospedale. Nel frattempo le vittime ufficiali sono quasi mille, di cui 400 bambini; i feriti quasi 5000.

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di Antonio Rispoli
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