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Due all'ergastolo, altri due a pene inferiori

Gaza: condannati gli assassini di Vittorio Arrigoni


Vittorio Arrigoni
Vittorio Arrigoni
17/09/2012, 14:58

GAZA - Ha trovato la sua conclusione il processo che si è svolto a Gaza contro il gruppo salafita che ha ucciso Vittorio Arrigoni, il pacifista ucciso il 14 aprile 2011 a Gaza. Il Tribunale palestinese ha condannato il 23enne Mahmud al-Salfiti e il 25enne Tamer al-Husasna, responsabili dell'omicidio, all'ergastolo; il 25enne Faruk Jerim è stato condannato a 10 anni per complicità nell'operazione, pur non avendo partecipato all'uccisione; mentre il 25enne Amer Abu Ghola è stato condannato ad un anno per aver fornito la casa dove Arrigoni è stato portato dopo il rapimento, per essere poi ucciso. I primi due rischiavano la condanna a morte, ma la Corte non ha avuto la mano pesante; una soluzione che soddisfa anche i genitori di Arrigoni che si erano detti contrari all'esecuzione. 
Durante il processo gli imputati, pur confessando la loro partecipazione all'accaduto, hanno cercato di scaricare tutte le colpe su Abdel Rahman Breizat, capo del gruppo, e su un altro membro della cellula, Bilal al Omari, entrambi uccisi dalle forze di sicurezza di Hamas, durante l'incursione con cui si credeva di poter liberare Arrigoni. 

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di Antonio Rispoli
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