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GAZA: ESERCITO A KHAN YUNIS, FUOCO AMICO UCCIDE 3 SOLDATI


GAZA: ESERCITO A KHAN YUNIS, FUOCO AMICO UCCIDE 3 SOLDATI
06/01/2009, 08:01

Carri armati israeliani sono entrati questa mattina prima dell'alba a Khan Yunis, la piu' grande citta' del sud della Striscia di Gaza. Lo affermano alcuni testimoni.
Appoggiati da elicotteri da combattimento, i carri di Israele hanno sparato contro gruppi armati di Hamas e di altri movimenti islamici, che hanno risposto al fuoco.
Questa incursione, nel quartiere di Abassa (area est di Khan Younes), è la prima delle forze israeliane in una roccaforte di Hamas dall'inizio dell'offensiva di terra, sabato sera.

GERUSALEMME - Tre soldati israeliani sono morti ed altri 24 sono rimasti feriti ieri sera per un colpo esploso per errore contro di loro da un carro armato di Israele, durante i combattimenti nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti dell'esercito israeliano.
Un portavoce militare ha precisato che dei feriti uno è in condizioni ''critiche'', un altro è ''grave'', mentre gli altri 20 hanno ferite ''leggere''. ''Il colpo si è abbattuto su una struttura in cui si trovavano i soldati'', ha aggiunto.


BATTAGLIA NELLE STRADE, DIPLOMAZIA UE IN CAMPO

100 MILIZIANI UCCISI, MISSIONI TROIKA E SARKOZY, CRISI UMANITARIA
Al terzo giorno di offensiva terrestre nella Striscia di Gaza, l'esercito israeliano prosegue la sua avanzata, mentre non si fermano i lanci di razzi di Hamas verso Israele. La diplomazia europea si muove su diversi binari: da una parte la troika Ue, dall'altra la missione in prima persona del presidente francese Nicolas Sarkozy. Il presidente americano George W. Bush, preoccupato per la crisi umanitaria, interviene per chiedere un cessate il fuoco condizionato alla fine del lancio di razzi, mentre dall'Italia il capo dello Stato Giorgio Napolitano auspica una tregua.

OPERAZIONI SUL TERRENO - Le forze armate israeliane stanno continuando ad attaccare dal cielo, dal mare e da terra le posizioni di Hamas nella Striscia, mentre testimoni parlano per la prima volta di violenti combattimenti dentro Gaza City. Sono stati colpiti circa 40 obiettivi e distrutte dozzine di tunnel usati per contrabbandare armi dall'Egitto. Hamas dal canto suo ha promesso che la lotta continuerà ad oltranza ''fino alla liberazione di tutta la Palestina'' comprendendo anche il territorio israeliano. Fonti israeliane parlano di 100 morti tra i miliziani Hamas e di altrettanti combattenti catturati. In precedenza fonti sanitarie palestinesi avevano detto che almeno 50 persone, tra cui 12 bambini, sono stati uccisi ieri, portando a 562 il numero delle vittime palestinesi in dieci giorni di offensiva israeliana e a oltre 2.500 quello dei feriti. Da parte dell'esercito di Israele si contano finora un soldato ucciso e circa sessanta militari feriti. Razzi lanciati da Gaza hanno raggiunto anche oggi le località israeliane di Ashdod, Beersheva e Sderot dove si registrano feriti lievi.

MISSIONI DI TROIKA UE E SARKOZY - Il ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, ha ribadito che non ci sarà alcuna trattativa coi terroristi, ovvero con Hamas, e ha respinto la proposta europea per lo stazionamento di osservatori internazionali nella Striscia subito dopo la conclusione di un cessate il fuoco. Intanto la diplomazia Ue si muove in ordine sparso per arrivare a una tregua. Alla missione della troika Ue - formata dall'Alto rappresentante per la politica estera, Javier Solana, e dai ministri degli Esteri di Repubblica ceca (neo-presidente di turno), Francia e Svezia - ha fatto seguito a stretto giro quella del capo dell'Eliseo in prima persona. Questi ha avuto colloqui con il presidente egiziano Hosni Mubarak a Sharm el Sheick e con il leader palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) a Ramallah, prima della tappa a Gerusalemme. Nicolas Sarkozy ha accusato Hamas di azioni ''imperdonabili e irresponsabili'' e chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di prendersi le proprie responsabilità per un immediato cessate il fuoco. Nelle stesse ore da Praga il premier ceco, Mirek Topolanek, ha annunciato a sorpresa di avere un piano che permetterà di raggiungere la tregua senza però fornire ulteriori dettagli.

BUSH PER TREGUA CONDIZIONATA - Per la prima volta dall'inizio dell'offensiva di terra è intervenuto il presidente americano George W. Bush, che ha chiesto un cessate il fuoco tra Israele e Hamas che comporti la fine del lancio di razzi da Gaza contro lo Stato ebraico. Secondo Bush, però, è legittimo il desiderio israeliano di difendersi, visto che la colpa delle violenze è inizialmente di Hamas. Bush si è detto inoltre molto preoccupato dalla situazione umanitaria nella Striscia. Per un cessate il fuoco immediato si sono espressi in un colloquio telefonico il presidente russo Dmitri Medvedev e Abu Mazen.

LA POSIZIONE DELL'ITALIA - Dall'Italia è il presidente Giorgio Napolitano ad invocare una tregua immediata, augurandosi che le missioni di Solana e Sarkozy abbiano successo. Il capo dello Stato ha puntato il dito contro Hamas (per aver ''spaccato'' il mondo palestinese) e ribadito la posizione italiana: ''Il diritto di Israele alla sicurezza e quello dei palestinesi a un loro Stato indipendente mi pare un punto sul quale concordano tutte le forze politiche''. La diplomazia italiana è inoltre in campo con l'ambasciatore Cesare Ragaglini, inviato della Farnesina in Israele e a Ramallah, e con le conversazioni telefoniche del ministro degli Esteri, Franco Frattini, con i colleghi spagnolo e greco.

LE REAZIONI DAL MONDO - La Mauritania, uno dei tre Paesi della Lega araba ad avere relazioni diplomatiche con Israele, ha richiamato il proprio ambasciatore. Il presidente della Siria Bashar al Assad ha esortato oggi alla mobilitazione araba e islamica per fornire ''ogni possibile aiuto al resistente popolo palestinese''.

SITUAZIONE UMANITARIA
- Cresce la preoccupazione in tutto il mondo per la situazione umanitaria. Amnesty International afferma che ''le vittime civili e la distruzione a Gaza toccano un livello senza precedenti'' e chiede l'intervento del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Medici senza Frontiere spiega che gli ospedali sono al collasso e lancia un appello urgente per medici specializzati in chirurgia vascolare. L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Antonio Guterres ha infine ricordato il diritto universale di chi fugge dalla guerra a cercare rifugio in altri Stati lanciando un appello ad accoglierli ai Paesi vicini.


GAZA - La citta' di Gaza è stata parzialmente isolata mentre in tutta la Striscia continua l'avanzata delle truppe israeliane e proseguono anche i bombardamenti dal cielo e dal mare contro obiettivi del movimento integralista palestinese Hamas. Combattimenti violenti sono in corso anche all'interno di Gaza City fra Hamas e i militari israeliani, secondo testimoni e fonti militari dello stato ebraico.

Resta spavaldo l'atteggiamento di Hamas, un cui alto dirigente, Mahmoud al-Zahar, nel suo primo intervento televisivo dall'inizio dell'offensiva israeliana, ha promesso oggi la ''vittoria'' del suo movimento nei confronti di Israele. In nottata, intanto, i caccia con la stella di David avevano colpito una trentina di obiettivi, tra cui una moschea di Jabaliya adibita a deposito d'armi, case in cui erano stipate munizioni e veicoli con a bordo lanciarazzi e uomini armati. Oltre una dozzina di razzi sono intanto caduti in mattinata in diverse località nel sud di Israele, tra cui Gadera e Kiriat Malachi che distano da Gaza decine di chilometri, senza causare vittime. Almeno cinque razzi sono caduti su Beersheva e Ashqelon. In quest'ultima località nove persone sono state ricoverate nel locale ospedale per ferite apparentemente non gravi.

Secondo fonti militari negli scontri in corso a Gaza oltre a un soldato ucciso ieri sono finora stati feriti altri 53 suoi commilitoni, quattro dei quali in gravi condizioni. Fonti palestinesi, da parte loro, hanno stimato il numero dei palestinesi uccisi a Gaza in almeno 524, in parte civili. Negli scontri della scorsa notte e stamane, secondo le stesse fonti, una dozzina di civili sono stati uccisi e tra questi almeno tre bambini. Le autorità israeliane hanno intanto autorizzato l'ingresso a Gaza di un convoglio di decine di autocarri con aiuti umanitari.

Sul piano diplomatico, oggi è atteso in Israele la troika europea, reduce dall'Egitto, e il presidente francese Nicolas Sarkozy, fattosi promotore dell'iniziativa europea tesa a ottenere un cessate il fuoco, mentre ad Ankara si recherà il ministro degli esteri siriano Walid Mualem per colloqui con il suo collega turco Ali Babacan, con il presidente della Repubblica Abdullah Gul e con il premier Tayyip Erdogan.

Quest'ultimo stamani è tornato ad attaccare con durezza l'operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza affermando fra l'altro che ''questa tragedia dell'umanità procurerà molti problemi anche allo stesso Israele. Israele sarà maledetto per i bambini e le donne innocenti morti sotto le bombe. Israele sarà maledetto per le lacrime versate dalle madri palestinesi''. Da parte sua anche Hamas invierà oggi una sua delegazione in Egitto in risposta all'invito del governo del Cairo ad avere colloqui.

BUSH, TREGUA SIA CONDIZIONATA A STOP RAZZI
Un cessate il fuoco tra Israele e Hamas deve comportare la fine del lancio di razzi da Gaza contro lo Stato ebraico. Lo ha indicato il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, secondo cui è legittimo il desiderio israeliano di difendersi, visto che la colpa delle violenze è inizialmente di Hamas.

MADRE PALESTINESE UCCISA CON I 4 FIGLI, FONTI MEDICHE
Una madre palestinese è rimasta uccisa insieme ai suoi quattro figli oggi in un bombardamento su Gaza City, secondo quanto indicano fonti mediche palestinesi. L'abitazione colpita della madre e dei suoi quattro figli si trovava nel quartiere di Shujaiya, nella parte orientale di Gaza City. Secondo fonti mediche palestinesi, sale così a nove il numero di bambini uccisi nella Striscia di Gaza nella sola giornata di oggi.

50 I PALESTINESI UCCISI OGGI, HAMAS
Cinquanta Palestinesi sono morti solo oggi nella Striscia di Gaza per i tiri dei militari israeliani, nel secondo giorno dell'offensiva terrestre. Lo dice il capo del servizio per le emergenze di Gaza, Muawiya Hassanein. L'esponente del governo di Hamas ha detto che i morti palestinesi totali dall'inizio, dieci giorni fa, dell'operazione 'Piombo Fuso', è ora di 555. I feriti, ha aggiunto Hassanein, sono 2.700. Fonti mediche palestinesi hanno detto che fra le vittime palestinesi di oggi figurano anche 12 bambini, morti fra Gaza City e Jabaliya.

RIVISTA JANE'S, ISRAELE NON PUO' VINCERE CONTRO HAMAS
Una vittoria militare di Israele contro Hamas nella striscia di Gaza ''non è possibile'': lo afferma la rivista specializzata in questioni militari e di difesa 'Jane's'. ''Una vittoria militare di Israele su Hamas non è possibile. La situazione della sicurezza nel sud di Israele dunque non migliorerà, neanche a lungo termine'', afferma David Hartwell, specialista di Medio Oriente per la rivista. ''Probabilmente Israele ritiene di avere una settimana-dieci giorni per completare le sue operazioni a Gaza, fino a quando le pressioni internazionali arriveranno a un punto nel quale un impegno diplomatico verrà giudicato necessario'', afferma l' articolo, citato da un comunicato di 'Jane's'. ''Nonostante ciò, Israele dovrà mostrare risultati tangibili per giustificare davanti al popolo israeliano il costo in vite e soldi. Perciò, mentre gli appelli per un cessate il fuoco cresceranno, i combattimenti proseguiranno a Gaza, fino a quando Israele non riterrà di aver raggiunto i propri obiettivi, o fino a quando gli Usa renderanno pubblica la propria inquietudine sui costi diplomatici dell'operazione. Un' eventualità, questa, poco probabile a breve termine, con il governo del presidente George W. Bush'', spiega Hartwell, per il quale Hamas può anche accettare la tregua, ma Israele non si fermerà finché non riterrà di aver compiuto la sua missione.


FRATTINI: NON SI TRATTA CON I TERRORISTI DI HAMAS - "Noi non possiamo trattare con Hamas che è un'organizzazione terroristica". E' categorico il ministro degli Esteri Franco Frattini che - in un'intervista sulla situazione a Gaza rilasciata a Sky Tg24 - ribadisce che i soli con cui si deve trattare sono il presidente palestinese Abu Mazen ed il governo israeliano. "Completamente diverso", per Frattini, è il tentativo di avviare un contatto con Hamas che in queste ore sta tentando l'Egitto. L'iniziativa, ha spiegato il titolare della Farnesina, "avviene nell'ambito della Lega Araba, dove l'Egitto ha un ruolo chiave. Viene fatto - ha aggiunto - a livelli di organismi di sicurezza per garantire una tregua sul territorio e non per dare ad Hamas la dignità di Stato o di un interlocutore".



 
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di Redazione
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