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La Turchia espelle l'ambasciatore israeliano

Gaza: gli israeliani fanno altri 2 morti e 250 feriti. La strage non si ferma


Gaza: gli israeliani fanno altri 2 morti e 250 feriti. La strage non si ferma
16/05/2018, 10:03

GAZA - Non si fermano le manifestazioni pacifiche a Gaza dei palestinesi che reclamano il diritto a tornare nelle loro case. E non si ferma la strage provocata dai soldati israeliani, che sparano alla gente inerme che manifesta. E il bilancio di martedì è stato di almeno 2 morti e 250 feriti. A cui bisogna aggiungere una bambina di 8 mesi, rimasta intossicata lunedì dai gas che Israele usa per disperdere la folla. Che non sono gas lacrimogeni, ma veri e propri gas tossici, che rendono difficile respirare. 

E' stato riunito anche il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che ha dimostrato la propria impotenza e vigliaccheria, partorendo solo una dichiarazione generica in cui si invitano le parti alla moderazione. Una dichiarazione debole che è stata cancellata dall'ambasciatrice statunitense all'Onu Nikki Haley, che ha definito la reazione di Israele "più moderata possibile" e ha dato la colpa ai palestinesi di essersi fatti ammazzare. Ha inoltre negato qualsiasi collegamento tra la strage di lunedì e l'apertura dell'ambasciata Usa a Gerusalemme. 

L'unico Paese che ha reagito è stata la Turchia, che ha richiamato il proprio ambasciatoire in Israele e ha espulso l'ambasciatore israeliano. A livello diplomatico, questa è l'azione più aggressiva che un Paese possa decidere, ed esprime il massimo della condanna per le violenze di Israele. Ed è incredibile che l'unico Paese che agisca in difesa dei palestinesi è un Paese che ormai si è trasformato in una dittatura. 

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di Antonio Rispoli
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