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GAZA: ISRAELE MINACCIA DI AFFONDARE NAVE CARICA DI AIUTI UMANITARI


GAZA: ISRAELE MINACCIA DI AFFONDARE NAVE CARICA DI AIUTI UMANITARI
15/01/2009, 09:01

No, purtroppo neanche la Spirit of Humanity riuscirà a consegnare cibo ed acqua ai palestinesi prostrati da 18 mesi di blocco quasi assoluto di cibo e acqua da Israele e da settimane di guerra che hanno avuto come primo obiettivo la distruzione dei tunnel con l'Egitto che costituivano l'unico percorso attraverso cui i palestinesi potevano ricevere cibo. La seconda nave della associazione ONG Free Gaza Movement (la prima, la Degnity, era stata speronata da una motovedeta israeliana e costretta a riparare in Libano) è stata affrontata da cinque motovedette israeliane, quando era ancora a 100 miglia dalla costa israeliana (quindi in acque internazionali) che hanno minacciato di affondare la nave a cannonate, se non avesse fatto retromarcia. Essenso una nave carica solo di giornalisti, di volontari e di cibo, alla Spirit of Humanity non è rimasto altro che abbassare il capo davanti a questo atto di pirateria e tornare a Cipro, da dove era venuta.

Ed è l'ennesima dimostrazione che Israele mente su tutto: infatti, che male potrebbe fare l'arrivo di una nave carica di cibo? Semplice: se in Palestina arrivano cibo ed acqua, sono di meno i palestinesi che moriranno di fame e di sete. Già adesso in media i cittadini di Gaza sono così deboli che la minima ferita basta ad ucciderli. E la chiusura dei tunnel e il fatto che Israele permetta il passaggio solo di limitatissime quantità di scorte (si parla di circa il 10-15% di quello che sarebbe necessario per nutrire il milione e mezzo di palestinesi, quindi quantità assolutamente irrisorie), oltre al fatto che durante gli attacchi i mezzi umanitari sono bersagli privilegiati di artiglieria ed elicotteri, dimostra che l'offensiva israeliana è diretta contro i civili palestinesi e non contro Hamas.

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di Antonio Rispoli
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