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GAZA: LA STRISCIA TAGLIATA IN DUE, OLTRE 500 MORTI


GAZA: LA STRISCIA TAGLIATA IN DUE, OLTRE 500 MORTI
05/01/2009, 08:01

Non cessa l'aggressione israliana contro la striscia di Gaza, con i carri armati che hanno isolato la parte più vicina al confine israeliano dal resto. E' intervenuta anche l'artiglieria navale, che ha bombardato in appoggio all'avanzata dei tank. Fonti mediche parlano di 500 morti e oltre 2000 feriti, ma si tratta di dati molto parziali, Infatti è bene ricordare che non ci sono giornalisti in Palestina che possano raccontare quello che avviene. Solo i cosiddetti giornalisti "embedded" all'esercito israeliano, cioè giornalisti che vengono ammessi a condizione che raccontino solo quello che vuole il governo di Tel Aviv. DI conseguenza i dati sui morti e sui feriti sono largamente sottostimati, così come è sottostimato il dato sulla fame. A Gaza CIty chi ha potuto è sfollato, ma Israele ha chiuso ogni possibilità di rifornire i civili, che adesso quindi si stanno avviando ad una lenta morte per inedia, a cui seguirà, data l'impossibilità di seppellire i morti, l'arrivo di topi famelici e di malattie come il colera, tipiche di queste situazioni.

Nel frattempo, doppio stallo a livello diplomatico. A livello ONU, gli USA stanno bloccando qualsiasi iniziativa, usando il loro diritto di veto, che non addebiti ad Hamas la responsabilità dell'aggressione israeliana. A livello europeo, da una parte ci sono la maggioranza dei Paesi europei, guidati dalla Francia e - strano a dirsi - dall'Inghilterra, che chiedono la cessazione degli attacchi contro i palestinesi; ma c'è un piccolo gruppo guidato dall'Italia e dalla Repubblica Ceca, che esordisce nel peggiore dei modi come Presidente di turno dell'Unione Europea, che invece sostengono la linea americana e spingono Israele a continuare i massacri.

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di Antonio Rispoli
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